Scuola/ La Gelmini risponde alle critichei: "Iscriverò i miei figli alla scuola pubblica"
Poi il ministro commenta la proposta delle classi separate: “Il razzismo non c’entra, qui si tratta di integrazione. Un bambino piccolo, se non sa la lingua, impara subito. Ma uno di 10 anni, appena arrivato in Italia, resta indietro e crea una classe a due velocità. Allora: la mattina i bambini che non sanno l’Italiano stanno in classe con i compagni e nel pomeriggio fanno corsi intensivi di lingua”.
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Mariastella Gelmini si dichiara collaborativa e non responsabile della frase ‘Protestino pure’: “Io non l’ho mai detta. Le ragioni della protesta mi interessano, so fare autocritica, mi va bene il confronto anche quando è aspro”, spiega. “Sono una donna determinata, non una panzer ottusa”.
“Non ho mai pianto”, aggiunge. “Ma non sono momenti facili. Mi sono sentita aggredita”, aggiunge la Gelmini. “Quando dicono che vuoi distruggere la scuola o ‘La Gelmini mangia i bambini’ resti molto male sul piano umano. Ti chiedi dove hai sbagliato. Per fortuna ero preparata: sapevo che era una poltrona scomoda”.
“So che gli insegnanti guadagnano poco e hanno perso status. Io ne voglio meno ma più pagati”, conclude la Gelmini. “Punto a dare, nel 2012, un premio di settemila euro annui al 40 per cento degli insegnanti, i migliori”.



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