Scuola/ De Benedetti: tagliare i fondi? Mi sembra una bestialità

Giovedì, 23 ottobre 2008 - 09:23:00

 

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“Si danno i soldi all'industria del bianco e dell'auto e si tagliano la spese alla scuola. Mi sembra che sia una bestialità senza precedenti”. Carlo De Benedetti si scaglia contro i provvedimenti che il governo vuole adottare in materia di scuola e università. Perché, aggiunge, “il futuro si giocherà sulla competizione del sapere e noi invece pensiamo che si possa tagliare lo stanziamento per la scuola e introdurre finanziamenti per la rottamazione di prodotti vecchi”. Per i più maligni questo è anche un attacco hai soldi che, tramite gli incentivi al settore automobilistico, finiranno nelle casse Fiat.



Guarda l'intervista a De Benedetti (c6.tv)

"Non vedere queste contraddizioni, aggiunge De Benedetti, mostra una scarsa prospettiva. Bisogna puntare sul singolo, puntare sul genitore che investe sugli studi del proprio figlio, piuttosto che quello che si occupa del volontariato o di ecologia. Queste cose non arriveranno mai per decreto o per legge".

Questo è un paese che ha perso il senso di voler padroneggiare il proprio futuro. E questo non è né di destra né di sinistra. Se non riconquistiamo la volontà di determinare il nostro destino, non possiamo aspettare che arrivi qualcuno.

Per il presidente del gruppo Cir c'è il "rischio di una deriva antidemocratica nel momento in cui esiste una crisi forte, lunga e che metterà a seria prova la possibilità di resistenza dei consumatori". Però -  ha concluso - bisogna anche convincersi che a quella deriva dobbiamo assolutamente opporci, non in termini di organizzazione politica, ma in termini di società, di individui", soprattutto in un momento in cui, "non solo in Italia, la politica ha risposte deboli".

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