Scuola/ Berlusconi: avanti con il decreto. Polizia nelle università occupate
"Dico chiaro un avviso ai naviganti: non permetteremo l'occupazione delle scuole e dell'universita'. Oggi convocherò il ministro dell'Interno
Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine". Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa sulla scuola. Berlusconi aggiunge: "Il ministro Gelmini è ottimo. Non ritireremo il decreto legge che e' sacrosanto. I leader della sinistra dicono solo menzogne".![]() Guarda la video-inttervista a De Benedetti (c6.tv) |
Berlusconi ha respinto punto su punto le accuse al decreto legge scuola e ha elencato "tutte le bugie della sinistra":
NESSUN TAGLIO - "Non è vero - dice Berlusconi - che si ridurrà il tempo pieno. Con l'introduzione del maestro unico e l'eliminazione delle compresenze si libereranno pi maestri ed in 5 anni ci saranno 3950 classi in piu' con il tempo pieno; non è vero che ci saranno 30 alunni per classe. Al massimo ci saranno 26 alunni per classe; non eè vero che scomparirà l'inglese alle elementari.
MAESTRO PREVALENTE - Non ci sarà il maestro unico, ma il maestro prevalente. Rimarranno gli insegnanti di inglese, religione, edicazione fisica ed informatica. Non ci saranno variazioni per le ore di inglese alle elementari; non è vero che verranno licenziati 87mila insegnanti. Ci sarà il blocco del turn over perchè in Italia c'è un docente ogni 9 alunni, in Europa 1 ogni 13. Ci saranno meno insegnanti, ma meglio pagati. Il 40% degli insegnanti piu' meritevole avra' 7mila euro all'anno in più; non è vero che diminuiranno i 93mila insegnanti per i diversamente abili; non è vero che chiuderanno le scuole di montagna.
NESSUNA SCUOLA CHIUDERA' - Nessuna scuola sarà chiusa, sarà invece unificato il personale amministrativo con un unico preside ed un unico segretario per due scuole vicine; non è vero che si boccera' con il 7 in condotta. Verrà bocciato chi ha il 5 in condotta ma solo con il consenso del consiglio di istituto e di quello di classe".
Non c'è razzismo, ma buonsenso: anche in Francia ci sono le classi di accoglienza. Non si può insegnare alcuna materia, se gli studenti non parlano l'italiano. Non chiudono le scuole più piccole: ci sarà un solo preside ed un solo segretario per più scuole con pochi alunni. Non si boccerà con il 7 in condotta. Verrà bocciato chi ha 5 in condotta, ma solo con il via libera del Consiglio d'istituto e di classe".
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CLASSI DIFFERENZIATE? E' BUONSENSO - "Le classi differenziate? Non e' razzismo, ma buonsenso. E' impossibile insegnare matematica, geografia, qualsiasi materia, se prima non si conosce l'italiano. Ci sono classi con l'80% degli alunni stranieri, che parlano 10 lingue diverse. Prima bisogna parlare l'italiano e poi si può insegnare il resto". Berlusconi aggiunge: "In Italia ci sono piu' di 600mila alunni stranieri. L'idea e' quella di dare la possibilita', ove richiesto dalla scuola, di provvedere a corsi di lingua italiana per i ragazzi che non ne hanno padronanza. Sono provvedimenti tesi all'integrazione, è l'opposto del razzismo. Il metodo è in vigore da decenni in altri Paesi, come Francia e Germania. In Francia l'accesso alle classi è deliberato dal consiglio della scuola, solo quando l'alunno ha padronanza della lingua francese".



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