Scoperto il gene del grasso. Un'arma contro l'obesità
Gli scienziati hanno scoperto perchè alcuni, pur mangiando a quattro palmenti, rimangono magri, ed altri devono invece combattere continuamente con la bilancia. C'è un gene, un vero e proprio 'gene del grasso' che influisce sulla fame, ha un effetto diretto su quanto cibo si mangia ma anche sul grasso che si accumula nel corpo. E questo gene del grasso potrebbe in un futuro non troppo lontano portare alla 'pillola della magrezza'.
Lo studio è stato realizzato con topi geneticamente modificati con alcune copie del 'gene del grasso' aggiunto al loro DNA: secondo gli scienziati, i risultati confermano la tesi che questo gene giochi un ruolo diretto nel determinare se qualcuno diventerà obeso. Tre anni fa, gli scienziati hanno scoperto che le varianti di un gene FTO sono collegate con un 70 per cento in più di rischio di sviluppare l'obesita'. Basti pensare che le persone che hanno due copie di una variante del gene (il 16 per cento della popolazione europea) pesano in media 3 chilogrammi in piu' delle persone che hanno varianti alternative del gene.
All'epoca però gli scienziati non erano sicuri che il gene fosse semplicemente associato con l'obesità o se invece fosse anche responsabile di essa. L'ultimo studio dimostra che il gene influenza direttamente il rischio di obesita', probabilmente aumentando l'appetito delle persone. Allevando topi con copie extra del gene FTO, gli scienziati hanno scoperto che questi topi-test, anche se sani, mangiavano di più e diventavano piu' grassi dei topi normali. Topi femmina con due copie extra del gene FTO sono ingrassati del 22 per cento in piu' pur nutriti con una dieta standard, mentre i topi maschi sono ingrassati del 10 per cento.
I ricercatori non sanno esattamente come il gene FTO influenzi l'aumento del peso nei topi e negli esseri umani, ma è possibile un collegamento con i livelli di un ormone chiamato leptina, che è noto per influenzare l'appetito; un'ipotesi è che le varianti più attive del gene FTO abbassino i livelli di leptina, che funziona come un soppressore dell'appetito nel cervello, e quindi aumenta l'assunzione di cibo e i livelli di grasso depositati sotto la pelle. "Ora possiamo mettere a punto farmaci per abbassare l'attività del gene FTO come potenziali farmaci anti-obesita': e' un obiettivo molto lontano e non c'e' una certezza del successo, ma e' una prospettiva alettante", ha detto Frances Ashcroft della Oxford University, uno dei responsabili della ricerca.



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