Scioperi, lunedì nero per sanità e scuola

Stop dei servizi pubblici oggi per lo sciopero nazionale unitario indetto dai sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil: i lavoratori chiedono di cambiare la manovra nel segno di una maggiore equita'. Per gli statali, la protesta è di otto ore mentre per tutta la giornata si fermano i lavoratori dell'universita' e della ricerca. Gli insegnanti incrociano le braccia per un'ora, mentre i medici si astengono per l'intero turno. Sempre oggi, e' previsto uno sciopero unitario dei lavoratori delle Poste italiane per le ultime tre ore; stop anche dei lavoratori elettrici che garantiscono comunque le prestazioni indispensabili. Manifestazioni in tutte le citta', e a piazza Montecitorio un presidio nazionale.
Per quanto riguarda la sanità, a incrociare le braccia ci sono anche i medici, dipendenti pubblici e della medicina generale, che si astengono dal lavoro per l'intero turno, insieme a tutti gli operatori del settore. Possono saltare quindi le attività programmate come gli interventi, le visite e gli esami diagnostici negli ospedali e nei presidi territoriali delle Asl, ma saranno garantite le urgenze e il servizio di pronto soccorso. Massimo Cozza (Fp-Cgil Medici), Biagio Papotto (Cisl-Medici) e Armando Masucci (Uil-Fpl Medici) si scusano "per i disagi che potranno essere recati ai cittadini", ma ritengono fondamentale - si spiega in una nota - "una manovra più equa e che investa nel servizio pubblico come volano di crescita".
Disagi in vista per gli uffici pubblici: ritirare un certificato all'Anagrafe o un qualsiasi altro documento potrebbe risultare difficile. Possibili problemi anche per chi deve pagare bollette o spedire pacchi alle Poste. Sempre per oggi è infatti in programma lo sciopero unitario dei lavoratori delle Poste italiane per le ultime tre ore di turno. Stessa modalità e stesso giorno anche per i lavoratori dell'energia (elettrici, petrolio, gas-acqua): l'astensione dal lavoro per i dipendenti giornalieri è prevista nelle prime tre ore del mattino, mentre sono esentati dallo sciopero i lavoratori turnisti delle centrali di produzione elettrica, della rete e del dispacciamento, limitatamente alle prestazioni in turno. Garantite le prestazioni indispensabili.


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