Medicina non convenzionale, sfuriata di Scilipoti in tv. Le associazioni prendono le distanze
Uno nuovo show di Scilipoti in tv fa arrabbiare i sostenitori della medicina non convenzionale. L'esponente dei Responsabili continua a sfornare teatrini di indubbio cattivo gusto tra radio e tv. Se soltanto qualche giorno fa, sulla Rete impazzava il file audio del suo intervento nel corso del programma radiofonico La Zanzara con l'intento di difendere il nuovo inno di Mrn, risale a venerdì sera l'ultima sfuriata. Nel corso della trasmissione Mi manda Rai 3, Scilipoti, che oltre a essere un politico è anche un medico specializzato in ginecologia e agopuntura, è stato invitato come ospite per parlare del caso di una donna malata di tumore e deceduta a causa dell'accettazione di cure per così dire 'alternative'.
Ma cosa c'entra Scilipoti con questa sventura? Il leader di Mrn, oltre a essere fervente seguace di queste discipline mediche sui generis, è stato anche l'organizzatore di un convegno tra i cui invitati compariva Danilo Toneguzzi, psichiatra, psicoterapeuta e presidente comitato scientifico dell'Associazione leggi biologiche applicate (Alba). Quest'ultimo è stato il referente in Italia della cosiddetta Nuova Medicina Germanica, ideata dal tedesco Rike Geerd Hamer, disciplina che si prefissa l'obiettivo di abbattere la tradizionale medicina, anche per quanto riguarda la lotta ai tumori. Toneguzzi è sotto processo per omicidio colposo e truffa in quanto ritenuto colpevole di aver convinto una malata terminale a interrompere le cure tradizionali sostenendo - secondo l'accusa - che "i tumori non esistono, che fumare non fa male e che mangiare un dolce avrebbe potuto essere d’aiuto ai malati terminali".
LE DISTANZE DELLE ASSOCIAZIONI - "Le recenti esternazioni pubbliche del deputato Scilipoti Domenico ci obbligano, a tutela dei pazienti e dell'onorabilità e serietà della nostra professione, a una decisa e nettissima presa di posizione che disconosce qualunque pretesa del suddetto deputato di rappresentanza del movimento delle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali in Italia".
Le sigle che costituiscono il Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia, che comprendono le più rappresentative associazioni di medici di tutte le MNC classificate dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, dei professionisti delle professioni sanitarie primarie dell'Osteopatia e della Chiropratica, e dei pazienti che a questo mondo si rifanno, si dissociano dai contenuti, oltre che dalla forma, delle affermazioni del deputato, non riconoscendogli alcun titolo, né delega, né diritto a rappresentare con autorevolezza, verità e competenza le istanze dei medici che queste discipline esercitano con competenza, in scienza e coscienza, e dei pazienti che a queste discipline ricorrono con beneficio per la loro salute.
Considerano pertanto anche immotivata e ingiustificata, visto il suo ruolo di deputato nella vigente Legislatura, la sua recente nomina ad "Esperto per la Medicina Complementare del Consiglio Superiore di Sanità", ruolo esclusivamente tecnico e competenziale per il quale sono richiesti requisiti che il deputato non possiede se non per autoreferenziale investitura.



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