Schettino telefonò alla Costa: "Ho fatto un guaio, ecco la verità"

Venerdì, 20 gennaio 2012 - 17:20:00

 

"Ho fatto un guaio, sono passato sotto al Giglio, abbiamo dato un urto e ti informo di tutto dicendo la verità". Sono le prime parole che Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, ha pronunciato al telefono la sera di venerdì 13 parlando con Roberto Ferrarini, manager Operazioni Marittime e responsabile dell'unità di crisi della Compagnia Costa.

Ma gli armatori: la tragedia non ha messo paura ai turisti, bene le prenotazioni. La Concordia sprofonda di 7 mm all'ora. E' allarme. Clini: "Siamo appesi a un filo". Carnival rischia il fallimento in caso di disastro ecologico. Pronto il decreto del governo "anti-inchino". Riprese le ricerche.

 

 

GLI ULTIMI SVILUPPI

20.41 NAVE AFFONDATA: LEGALE SCHETTINO, TABULATI CHIARI, VERITA' E' LI' - "I tabulati delle conversazioni telefoniche sull'accaduto sono li' e parlano chiaro. La verita' e' scritta li', verra' fuori in maniera netta, le responsabilita' saranno accertate. Si vedra' come sono andate le cose...". La chiave di volta e' nella scatola nera della Costa Concordia, e' nella grande 'cimice' che tutto ha registrato - voci, immagini - nella plancia di comando della nave. Comprese le parole - appprende poi l'AGI - di Schettino nella prima chiamata alla compagnia, "ho fatto un guaio, abbiamo dato un urto e ti informo di tutto dicendo la verita'", le parole a Roberto Ferrarini, a capo dell'unita' di crisi della compagnia. E comprese anche le risposte ricevute, se le conversazioni sono state in plancia. E' visibilmente stanco, spossato dalla tensione e dal lavoro frenetico di quasi una settimana sulla tragedia della 'Costa Concordia' ma al tempo stesso l'avvocato Bruno Leporatti, difensore di Francesco Schettino, il comandante della nave naufragata di fronte all'Isola del Giglio, appare sereno. Da' l'immagine di essere sicuro di se', e guarda con ottimismo, anche se prudente, al futuro circa la posizione del suo assistito. I tabulati cui si riferisce sono quelli delle conversazioni telefoniche intercorse la sera di venerdi' 13 tra Schettino e l'unita' di crisi. La famosa scatola nera della nave e' in mano agli inquirenti, Sui tempi, ma prim'ancora sui contenuti delle conversazioni tra le due sponde, si gioca una parte importante, se non quella decisiva, dell'inchiesta sul naufragio. C'e' da chiarire se ci sono stati ritardi nella comunicazione da Schettino alla compagnia sulla gravita' dell'accaduto, sottovalutazione dei danni subiti nell'impatto con gli scogli affioranti, tentennamenti e di chi nell'azione da intraprendere, su chi dovesse decidere il da farsi e cosa farsi.

20.31 NAVE COSTA: DA AMICI SCHETTINO DUBBI SU CAPITANERIA LIVORNO. EX SINDACO META SORRENTO: ERRORE UMANO, NON È UN PAZZO - «Come mai il 13 gennaio solo dopo una telefonata dei carabinieri di Prato alla Capitaneria di Livorno viene monitorato il traffico marittimo e si scopre una rotta insolita ed una velocità ridotta della »Costa Concordia«? È la domanda che pongono in documento sei Comandanti e capitani di lungo corso di Meta di Sorrento, oggi in pensione, che hanno promosso un gruppo di solidarietà ed una pagina su Facebook in favore del Comandante Francesco Schettino e chiedono alla magistratura di indagare sul comportamento della Capitaneria di Porto di Livorno. »Il Comandante De Falco - afferma Carlo Sassi, capitano di lungo corso ed ex sindaco di Meta di Sorrento dal 1995 al 2004 - che ha diretto le operazioni di soccorso dal suo ufficio di Livorno ci spieghi perchè la «Costa Concordia», che navigava troppo sotto costa, non è stata avvisata per tempo?. «Tra i compiti istituzionali delle Capitanerie di Porto - ricordano i firmatari del documento pro-Schettino - c' è il monitoraggio del traffico marittimo, che avviene con due apparecchiature in uso alle stesse Capitanerie, il »Vts« e l' »Ais«. Compamare Livorno stava effettuando il monitoraggio del traffico come suo compito? Ci auguriamo che l' Autorità giudiziaria - concludono gli amici del Comandante della 'Costa Concordià voglia indagare anche su questo aspetto». Ai giornalisti l' ex sindaco di Meta aggiunge la propria tesi sulla dinamica del naufragio. «Un errore umano c'è stato, ma Schettino non è un pazzo e non c' entrano donne nè altre cose che sono state scritte. La nave, che è lunga 300 metri, ha accostato la poppa a terra nel virare a dritta, trovandosi troppo sottocosta ha impattato con lo scoglio, come dimostra lo squarcio nella parte di poppa».

20.24 NAVE COSTA: GABRIELLI COMMISSARIO STRAORDINARIO - È stato anche nominato il comitato consultivo del Commissario straordinario: ne fanno parte il presidente della provincia Leonardo Marras, il responsabile della protezione civile della Toscana Maria Sargentini, il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi, il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli, e 2 rappresentanti dei ministeri Ambiente e Infrastrutture.

20.15 NAVE AFFONDATA: BBC, CLASS ACTION CONTRO COMPAGNIA NEGLI USA - La societa' Costa Crociere, proprietaria della nave affondata all'isola del Giglio 'Costa Concordia', dovra' affrontare una class action (causa collettiva) negli Usa da parte di Codacons e di due associazioni in difesa dei consumatori americane. Lo riferisce la Bbc specificando che la richiesta sara' di 160.000 dollari (123.000 euro) per ogni singolo passeggero. Ad essere citata in giudizio sara' la compagnia madre, la Carnival.

20.10 NAVE AFFONDATA: SINDACO GIGLIO, NESSUNA MACCHIA DI CARBURANTE - La Castalia, societa' di riferimento della Protezione civile per l'antinquinamento, sta posando panne di altura intorno al relitto. Secondo quanto si apprende, si tratta di un'operazione precauzionale in vista di un possibile peggioramento del tempo. Lo stesso sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, ha ribadito che "al momento non ci risulta, dall'informazione emerse, che ci sia versamento di carburante".

19.25 NAVE AFFONDATA: PRIMA CHIAMATA DI SCHETTINO,"HO FATTO UN GUAIO" - "Ho fatto un guaio, sono passato sotto al Giglio, abbiamo dato un urto e ti informo di tutto dicendo la verita'". Sono le prime parole che Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, ha pronunciato al telefono la sera di venerdi' 13 parlando con Roberto Ferrarini, manager Operazioni Marittime e responsabile dell'unita' di crisi della Compagnia di navigazione Costa, dandogli notizia di quanto accaduto, l'impatto con gli scogli. Parole contenute - apprende l'AGI - nel verbale di interrogatorio di garanzia a cui e' stato sottoposto Schettino martedi' dal gip di Grosseto. Sono stati diversi i colloqui al telefono quella sera tra Schettino e l'unita' di crisi, il comandante - si apprende poi in ambienti della sua difesa - ha avvertito la societa', come doveva fare, di quanto accaduto. Nel corso dei colloqui Schettino ha dapprima richiesto l'intervento di un rimorchiatore e successivamente ha sollecitato l'intervento di un elicottero per portare via le persone dalla nave. A quanto pare il comandante avrebbe ammesso di essersi spinto troppo sotto costa, arrivando a ridosso dell'Isola del Giglio. Se tutte queste conversazioni telefoniche sono avvenute all'interno della plancia di comando della Costa Concordia, allora ci sara' traccia nella cosiddetta scatola nera della nave, recuperata e in mano agli investigatori, in attesa di essere letta. All'interno della plancia di comando c'e' infatti come una sorta di grossa 'cimice', in grado di registrare ogni comunicazione, oltre che altro tipo di indicazioni relative alla rotta e ai comandi. Nel verbale sarebbe inoltre inserito il particolare che al momento dell'ordine di abbandonare la nave, passeggeri ed equipaggio erano tutti nei punti di raccolta prestabiliti.

18.33 NAVE, MOVIMENTO IN DECELERAZIONE - "L'oscillazione sta rientrando. La nave si muove ma a velocita' minore, 10 millimetri all'ora a prua contro i 15 registrati stamane e meno di 5 millimetri a poppa contro i 7 di stamane. Lo ha detto Nicola Casagli, geologo docente di scienze della Terra a Firenze e incaricato dalla Protezione civile di monitorare la situazione dei movimenti della Concordia.

18.00 RIPRENDONO LE RICERCHE DEI DISPERSI - Sono riprese, alle ore 18, dopo un lungo briefing tra i responsabili delle operazioni, le ricerche dei dispersi a bordo della nave Concordia. Secondo quanto si apprende, i vigili del fuoco avrebbero stabilito che ci sono le condizioni di sicurezza per permettere ai sommozzatori di rientrare nello scafo dove, ieri, i Comsubin hanno esploso alcune cariche aprendo tre oblo'. Gli esplosivi sono stati posizionati sul ponte 4, punto di raccolta dove sono stati ritrovati gli ultimi cinque corpi.

17.00 SISTEMA AIS CAPITANERIA ERA IN FUNZIONE - Il sistema Ais della Capitaneria di porto di Livorno di controllo delle rotte delle navi era regolarmente in funzione la sera di venerdi' 13, quando la nave Costa Concordia e' naufragata dopo l'impatto contro gli scogli in prossimita' dell'Isola del Giglio. Lo ha detto il capitano di vascello Nerio Busdraghi, del comando generale delle capitanerie di porto, al termine dell'incontro che ha avuto questo pomeriggio con il pool di magistrati della Procura di Grosseto, titolari dell'inchiesta sul naufragio. Una precisazione legata alla diffusione, oggi su alcuni quotidiani, della notizia secondo cui quella sera l'Ais fosse non attivo, se non proprio guasto. Il capitano di vascello Busdraghi ha anzi sottolineato che "l'operatore della Capitaneria di porto di Livorno quella sera ha notato qualcosa di anomalo nella rotta della nave e l'ha prontamente segnalato". Alla domanda se questo fosse stato notato quando ormai l'impatto con gli scogli c'era stato, l'ufficiale ha risposto: "presumo di si', che sia stata vista dopo questa anomalia che si era determinata". Il capitano di vascello ha anche fatto rilevare che questo tipo di lavoro di osservazione non puo' che essere evidentemente "passivo" in quanto avviene solo attraverso l'osservazione di un monitor.

16.00 INCHIESTA TECNICA DA COMANDO GENERALE CAPITANERIA - Un'inchiesta tecnico-amministrativa sulle cause del naufragio della Costa Concordia e' stata attivata dal Comando generale delle capitanerie di porto. Si tratta di un passaggio obbligato, finalizzato ad acquisire tutti i dati possibili ed immaginabili sull'accaduto e a fornirli all'organismo internazionale che regola le norme sulla navigazione in maniera tale che possa costituire un precedente e quindi indurre gli opportuni correttivi perche' incidenti del genere non si ripetano, adeguando le norme esistenti. Lo ha detto il capitano di vascello Nerio Busdraghi, del Comando generale delle capitanerie di porto, oggi a Grosseto per espletare parte di questa attivita'. "E' un'inchiesta tecnica che va fatta per verificare l'accaduto e quindi definire se e come modificare le norme in materia di navigazione".

15.50 - SCHETTINO CONSULENTE PER UN FILM FRANCESE - Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è stato a metà 2010 consulente tecnico del film francese "Bienvenue a bord". Lo racconta Patrice Regnier, direttore marketing in Francia di Costa Crociere, che lo ricorda come un uomo "serio e attento alla sicurezza di tutti". Una volta non cambiò rotta, come chiedeva la troupe del film, perché lo riteneva "troppo pericoloso". Il set di "Bienvenue a bord", una sorta di cinepanettone francese di discreto successo, fu allestito sulla nave "Costa Atlantica", comandata al tempo proprio da Schettino. La nave partiva da Copenaghen per una crociera nel Baltico. Tra la fine di maggio e l'inizio di giugno del 2010, la troupe del film si trasferì una settimana sulla "Costa Atlantica" per fare un sopralluogo durato una settimana. "Per un film, la troupe ha sempre esigenze particolari - spiega il direttore marketing France della Costa Crociere -. E ogni volta Schettino si rivolgeva ai suoi tecnici per chiedere il loro parere". Schettino, continua Regnier, era un uomo "organizzato" perché "il suo tempo era contato" ed era "serio e attento alla sicurezza di tutti". "Quando dava il via libera, Schettino imponeva condizioni tecniche molto rigide affinché nessuno potesse, per esempio, inciampare su un cavo o mettesse in pericolo la propria vita su una gru durante le riprese". E aggiunge: "Quando sono venuto a sapere di quello che è successo sulla Concordia non riuscivo a crederci".

 

15.45 - GLI ARMATORI: "LE PRENOTAZIONI NON SONO CROLLATE" - La nave Concordia non ha messo paura. Le crociere non stanno conoscendo un momento di crisi. "Non ci sono state flessioni e anche in questi giorni di forte impatto mediatico non abbiamo rilevato mutamenti apprezzabili nelle prenotazioni". A dirlo è Roberto Martinoli, il rappresentante per l'Italia dell'European Cruise Council (Ecc) e anche l'amministratore delegato delle Grandi Navi Veloci.

 

14.23 LEGALE SCHETTINO, "UBRIACO? IMMANE SCIOCCHEZZA" - "Una immane sciocchezza". Cosi' l'avvocato Bruno Leporatti, difensore del comandante Francesco Schettino, a proposito delle illazioni sullo stato psico-fisico del suo assistito la sera del naufragio della Costa Concordia. L'avvocato Leporatti ha quindi replicato in questo modo a quanto pubblicato da alcuni organi di stampa, secondo cui la sera di venerdi' 13 Schettino avrebbe esagerato con il vino durante la cena a bordo.

13.20 - DOVEVANO SPOSARSI SULLA CONCORDIA, ORA CHIEDONO I DANNI -

Erano pronti a pronunciare il fatidico “sì” in mezzo al mare. Alessandro T., 32 anni, di Catanzaro, e Fabiola G., di Olbia, di 30, avevano fissato le nozze sulla Costa Concordia per il 15 gennaio 2012. Erano fidanzati da un anno e mezzo, la data era stata scelta da sei mesi. Ora i loro avvocati, Lorenzo Amore, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona, del Foro di Tivoli, annunciano un’azione legale nei confronti della società armatrice. Sulla Concordia si era imbarcata una decina di parenti e amici venuti dalla Sardegna e dalla Calabria. Fortunatamente si sono salvati tutti.  I legali chiederanno alla Costa Crociere il risarcimento di tutti i danni, anche quelli morali, tramite una class action “alla quale i viaggiatori coinvolti - spiegano - possono aderire inviando una e-mail a classactionconcordia@libero.it”.

12.30 - NAVE AFFONDATA: ESPERTO, SCIVOLAMENTO COSTANTE 7 MM ALL'ORA - Il relitto della nave Concordia sta subendo uno "scivolamento costante di 7 millimetri all'ora, movimento che potrebbe arrivare a 15 millimetri a prua". Lo ha detto il professor Nicola Costagli, docente a Scienze della terra all'universita' di Firenze che, per conto della protezione civile sta monitorando costantemente i movimenti della nave.

10.57 - SULL'ISOLA LA MAMMA DELLA BIMBA DISPERSA  - E' arrivata sull'isola la mamma di Daiana, la bambina di 5 anni dispersa insieme al papa' nel naufragio della Costa Concordia. La donna, accompagnata dalle forze dell'ordine e' vestita di nero e indossa occhiali scuri.

10.33 - ISOLANI, ANCORA GETTATA DOPO SBANDAMENTO - Due isolani del Giglio avrebbero visto l'ancora gettata dopo lo sbandamento della nave a differenza di quello che ha detto il comandante della Concordia, Francesco Schettino. Sono stati sentiti dalla Capitaneria di porto.

09.45 - VVFF, SCIVOLAMENTO 1,5 CM ORA? NON SIAMO SICURI - "Non siamo sicuri". Cosi' i vigili del fuoco rispondono ai giornalisti che domandano se sia vera l'ipotesi di uno scivolamento della nave Concordia di 1,5 centimetri all'ora.

09.18 - MASSIMA ATTENZIONE AL METEO, PREVISTE MAREGGIATE - Massima attenzione alle condizioni meteo. Attualmente le condizioni non sono quelle preannunciate, ma si prevede che peggioreranno nel pomeriggio dove sono previste forti mareggiate.

 

I DOCUMENTI

La tragedia minuto per minuto/ Leggi il diario della Capitaneria

Ecco perché è stato scarcerato Schettino: l'ordinanza

 

09.14 - SI VALUTANO MOVIMENTI CON STRUMENTI LASER - Si stanno valutando i movimenti della nave Concordia attraverso strumentazione laser e prisma topografici per capire se fa parte di un processo progressivo di inabissamento della nave o di un processo di assestamento. Al momento e' in corso una riunione con tutte le forze per capire il da farsi.

 

09.12 - FOSCHI (COSTA), TROPPI POTERI AI COMANDANTI - "I comandanti hanno troppi poteri; l'allarme e' stato dato con ritardo gravissimo". In un'intervista a 'Il Corriere della Sera', il presidente e ad di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi, dall'Isola del Giglio torna a parlare del naufragio della Costa Concordia: "Io non ci dormo la notte. La nave non era in asse. Pero' abbandonandola prima non avremmo perso vite umane". Da qui la decisione di "lavorare con il governo perche' i comandanti non abbiano piu' potere assoluto, meglio una gestione piu' collegiale sul ponte". L'entita' del disastro, ha commentato Foschi, e' stata chiara "solo quando e' stato lanciato il segnale di evacuazione"; per questo Costa si e' costituita parte offesa "e abbiamo mandato una lettera di sospensione a Schettino, inizio di una procedura". E ha aggiunto riferendosi al comandante: "C'e' un'indagine; personalmente non credo sia stato onesto con noi. Ma non ho elementi per dire se fosse lucido. Credo fosse alterato emotivamente. Vedeva la sua creatura, la nave, affondare davanti a lui". E sulla brutta abitudine dell''inchino' e del passaggio delle navi sottocosta, Foschi prende le distanze: "Non posso escludere che, d'iniziativa di qualche comandante e senza informarci, si prendessero rotte piu' vicine alla terraferma. Posso escludere tuttavia di avere mai saputo che l'avessero fatto non in sicurezza".

09.08 - NAVE AFFONDATA: MOVIMENTI COSTANTI - I movimenti della nave Concordia sono al momento costanti. A breve iniziera' un breafing per considerare il da farsi. La nave e' adagiata sul fianco e poggia non completamente sul fondale, che e' roccioso, ma su dei punti che fanno da fulcro. Il problema della stabilita' mette a rischio la sicurezza degli operatori, soprattutto di quelli che lavorano all'interno della Concordia nella ricerca dei dispersi.

09.02 - LA CONCORDIA SI MUOVE, RICERCHE SOSPESE - La nave Concordia si e' nuovamente spostata, e le ricerche al Giglio sono state sospese. Lo ha riferito all'AGI il portavoce dei vigili dei fuoco Luca Cari, confermando che "l'attivita' di ricerca e' stata sospesa perche' a causa di un nuovo spostamento della Concordia sono venute a mancare le condizioni di sicurezza. Le ricerche dunque al momento sono sospese".

 

LO SPECIALE DI AFFARI

I VIDEO DELLA TRAGEDIA

Avvenire difende Schettino: "Lapidazione insopportabile". Sei d'accordo? DI' LA TUA

------------------------------------------------------------------------

Costa Concordia incagliata all'Isola del Giglio/ La tragedia minuto per minuto nella cronaca di Affari

------------------------------------------------------------------------

Famiglie intere con videocamere e binocoli. Al Giglio arrivano i turisti del macabro

Il Giglio una bara d'acqua/ I subacquei: "Sopravvissuti? L'unica speranza sono le camere d'aria". L'intervista

-----------------------------------------------------------------------

IL COMMENTO/ Ora non affondiamo l'inchiesta. Di Giuseppe Morello

------------------------------------------------------------------------

"TORNI A BORDO!"/ L'AUDIO DELLA TELEFONATA CHOC

-------------------------------------------------------------------------

Guarda l'intervista a una delle sopravvissute del Concordia

“Io, disabile sulla Costa: l’equipaggio mi avrebbe lasciato annegare”

 

08.29 - DOMNIKA: "ERO LI' PER AIUTARE I NAUFRAGHI" - "Altro che amante di Franco, io ero sulla Costa solo per aiutare i naufraghi", ha detto la ragazza moldava finita nell'occhio del ciclone per la sua presenza in sala comandi durante la tragedia della Costa Concordia.

08.25 - IL CUOCO: "SCHETTINO CENAVA CON LA SUA OSPITE. PENSAVA SOLO AI DRINK" - Sul comportamento di Francesco Schettino nella serata di venerdì 13 si è espresso uno dei cuochi di bordo, Rogelio Barista di nazionalità filippina, che ha detto che subito dopo l'incidente il comandante gli è apparso indifferente a quanto stava succedendo a bordo "Ci ha ordinato la cena intorno alle 22-22.30 e l'ho visto con una donna che non ho riconosciuto", ha detto Barista. "Ho guardato fuori per cercare il comandante - ha concluso - e l'ho visto ancora in attesa del suo drink. Mi sono chiesto perché, con tutto quello che stava accadendo stava ancora aspettando il dessert per la sua ospite".

08.16 - IL DIPENDENTE DEL CASINO': "NESSUNO SAPEVA GUIDARE LE SCIALUPPE" - "Non tutte le scialuppe funzionavano, ma il fatto più grave è che nessuno sapeva guidarle", neanche chi aveva ruoli di responsabilità. È il racconto di Dumitru, dipendente del Casinò della Costa Concordia, a "Gazeta Romneasc", il settimanale dei romeni in Italia. "All'inizio - dice - non ci siamo resi conto di quello che stava succedendo, anzi l'ho capito solo una volta scesi dalla nave".

08.10 - DOMNIKA: "PRONTA A UN ALTRO NAUFRAGIO" - Domnica con il giornale moldavo afferma spavalda: "Sono pronta ad affrontare un secondo naufragio".

07.55 - LA MADRE DI DOMNIKA: "CROCIERA PAGATA DAL FRATELLO" - La versione della madre della ragazza moldava: "La crociera di Domnika è stata pagata da suo fratello".

07.50 - DOMNIKA: "NON SONO L'AMANTE DI SCHETTINO" - "Il capitano Schettino ha salvato migliaia di passeggeri e con lui non esiste alcuna storia o legame particolare" giura Domnika Cemortan, la donna moldava misteriosamente era in plancia mentre nave Concordia naufragava. Venticinque anni, con un passato di ballerina a Chisinau, capitale della Moldavia, Parigi e Bucarest, la biondina che faceva la hostess per la Costa crociere considera il capitano della nave naufragata una specie di eroe. Per Domnica, invece, il primo punto fermo è che alle 21.30, poco prima dell'impatto, era a cena a bordo, non con il comandante, ma assieme a "colleghi dell'equipaggio". La moldava dice di aver lavorato per la Costa, imbarcata sulla nave Magnifica e sulla stessa Concordia, come interprete ed hostess per i passeggeri russi. Questa volta era arrivata come ospite in cabina. "Dopo l'allarme ho capito che la nave imbarcava acqua e sono salita al ponte 8 (quello di comando nda) perché conosco 4-5 lingue" sostiene l'interprete. "C'erano problemi di energia elettrica, ma sono rimasta in plancia per aiutare il capitano con eventuali annunci e comunicazioni, via altoparlante, in lingue diverse" ha dichiarato alla stampa moldava. La ragazza sostiene che in plancia, oltre a Schettino, c'erano una ventina fra ufficiali e responsabili di crociera. "Quando è stato evidente che la nave si inclinava sempre più da una parte il capitano mi ha ordinato di sbarcare per mettermi in salvo" sottolinea la testimone della tragedia. Domnika raggiunge il ponte 3 e giura che "se non avessi conosciuto la Concordia sarei morta". Poi descrive i drammatici momenti dell'abbandono nave nel caos generale, ma difende a spada tratta il suo operato e quello dell'equipaggio. A cominciare da Schettino: "Se fosse stato un incompetente come avrebbero potuto salvarsi oltre 4mila persone? La prova è che ha fatto girare la nave verso la costa per una migliore evacuazione dei passeggeri. Gli ufficiali sanno bene che ha compiuto il suo dovere". Per la giovane moldava il capitano non è un codardo ma una specie di eroe. "L'accusa di avere abbandonato la nave fra i primi è completamente falsa - sostiene Domnica -. Ho lasciato la plancia alle 23.50 e il comandante era ancora lì". In realtà sarebbe sbarcato poco dopo, mentre a bordo c'erano ancora centinaia di passeggeri. Il codice di navigazione prevede che il capitano sia l'ultimo ad abbandonare la nave.

07.46 - UN TESTIMONE: "SCHETTINO E' FUGGITO CON L'AMANTE" - Banescu Alexander era a bordo come istruttore di fitness ed è sicuro: "Il comandante è fuggito con l'amante". Un'accusa bomba. Pur non facendo mai il nome della biondina racconta che Schettino avrebbe abbandonato la nave con la sua amante. "È chiaro che sono andati via insieme" dichiara il testimone al giornale Adevarul. Il giovane Banescu, sostiene che "tutti parlavamo del comandante che ha abbandonato la nave non da solo", ma con una donna che gli era molto legata e aveva fatto la hostess sulla Concordia.

 

nave1

Guarda la gallery

 

 

 

 

 

 

 



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
Centrosinistra/ Di Petro: nel programma equita' e lotta alla corruzione
Siria/ Russia minaccia veto su dichiarazione di condanna della strage di Hula
Siria/ In serata riunione del Cds dell'Onu sulla strage di Hula
Nuoto/ Gli azzurri vincono la 4x100 misti agli Europei
Dacco'/ Maroni? "Formigoni? Non mi occupo di vicende in casa di altri"
Lega/ Gibelli a Formigoni: "Riavvicinamento? Il Pdl mandi a casa Monti"
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso