Scambio di vestiti durante la settimana della Moda. Arriva il Fashion Swash
Di Luca De Vito
Prendi uno Fashion Swap e aggiungici un Flash Mob. Il risultato non potrà che essere un Fashion Swash. Il giro di parole è da mal di testa, tuttavia l’idea è interessante: creare un evento - all’interno della settimana della moda - dove le persone si incontrano (flash mob) e si scambiano i vestiti, in un tempo massimo di 10 minuti (fashion swap). Un evento svincolato dalle strategie mediatiche dei grandi marchi, indipendente e a servizio di tutti.
Le regole sono semplici e alla portata di tutti: 1)Più capi si portano e più se ne scambiano 2)Si possono scambiare capi di tutti i tipi: vestiti, accessori, occhiali, borse, giacche 3)I capi devono essere in ottimo stato e puliti 4)Allo scadere dei 10 minuti non si potrà più scambiare 5)Filmare e fotografare l’evento per farlo conoscere "Con questo evento vogliamo liberare la moda - spiegano dal "collettivo organizzato" - perché la moda siamo noi, noi che la indossiamo e che la portiamo tutti i giorni nelle nostre vite, con la nostra personalità e con il nostro stile unico".
Per essere riconoscibili tutti dovranno indossare un qualsiasi capo viola e ritrovarsi nel punto e all’ora stabilita (sabato 27 febbraio 16.30, in Galleria Vittorio Emanuele II) per scambiare un capo di abbigliamento con un altro "swasher". "Se i bloggers sono riusciti a conquistare il pubblico - racconta Rossella - perché non possono farlo anche gli Swashers attraverso un dialogo costruttivo con le Maisons?".



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