Sarah/ "Devo sfogarmi". Michele scrive ancora a Sabrina
"Le lettere di Michele Misseri sono vere". Lo afferma l'avvocato Franco Coppi ad Affaritaliani.it. Glielo ha confermato il 15 gennaio Michele Misseri durante l'interrogatorio. Ma non solo. Il giorno dopo, nonostante uno dei suoi avvocati, Daniele Galoppa, gli abbia fatto capire che questa ammissione - e le lettere stesse - non gli sono sembrate una buona idea, Michele Misseri scrive di nuovo. Prima di tutto a Sabrina: "Io sto aspettando che i giudici mi interroghino di nuovo che mi devo sfogare perché adesso sono cosciente perché prima non capivo niente".
Aspetta con ansia, di essere ascoltato dai giudici a cui vuole dire, evidentemente, quello che ha già scritto nelle lettere e cioè che ha accusato Sabrina ingiustamente - "ho detto la falsa" - costretto da qualcuno da cui si sente "ricattato".
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E nel verbale dell’interrogatorio condotto da Coppi zio Michele spiega che delle lettere "veramente non sapeva niente nemmeno mia moglie che le avevo scritte". E ancora: "quelle lettere le ho scritte di mia volontà". Ma per adesso i magistrati non intendono sentirlo tanto che hanno chiesto al gip, caso mai decidesse di concedere, come richiesto dalla difesa di Sabrina, l’incidente probatorio sulle lettere, di non fissarlo prima di marzo, allo scadere cioè del decreto che impone a Misseri il silenzio sui fatti oggetto di indagine. Misseri scalpita anche se riferisce alla figlia Valentina, sempre in una lettera scritta il 16 gennaio, che ha qualche timore: "Ti faccio sapere che per due mesi non posso fare nessuna dichiarazione ne sulle lettere su altro perché i giudici me lo hanno proibito se no sono tutti reati a carico mio per le lettere che ho scritto se no mi impediscono di scrivere cara Valentina".
L'avvocato ha poi sottolineato ad Affari:"ora c'è la necessita di chiedere un nuovo incidente probatorio. A mio avviso, nel precedente, Michele Misseri non ha detto la verità". Riguardo le ultime lettere scritte da Michele Misseri a Sabrina, Coppi ha affermato: "Michele - ha aggiunto il legale riferendosi sempre alle lettere - dichiara, nella lettera scritta il 24 dicembre, di essere pentito di aver dovuto dire il falso, quindi di aver accusato la figlia Sabrina, dice di aver subito un ricatto. E nell'ultima lettera, quella del 16 gennaio, Michele racconta a Sabrina di volersi sfogare. Ha ancora molto da dire. E continua. "Dico soltanto che il personaggio di cui si parla è poco affidabile. Ha dato versioni diverse in vari interrogatori, poi ha scritto queste lettere. E' un personaggio da soppesare con molta attenzione. Ma non si capisce ancora bene cosa gli passi per la testa e soprattutto qual è la verità".

Le foto inedite di Michele Misseri che, durante l'interrogatorio del 25 ottobre 2010, alla presenza del professor Luigi Strada, il medico legale che ha effettuato l'autpsia sul corpo di Sarah Scazzi per incarico della procura di Taranto, simula lo strangolamento della nipote
E su Sabrina: "Non sono una persona da strategie. Come collegio difensivo viviamo giorno per giorno. Il 18 ( giorno in cui è prevista la decisione sulla scarcerazione di Sabrina) vedremo cosa deciderà il tribunale del riesame e poi vedremo come fare. Dubito fortemente su una decisione di scarcerazione. E se la richiesta verrà rigettata faremo ricorso in Cassazione. Lei è molto provata da questa situazione".
Di Floriana Rullo



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