Sarah, spuntano due testimoni "nuovi" nell'inchiesta
Sarah Scazzi, un giallo senza fine. Già perchè un'altra incredibile storia di omertà e mezze verità chiude l'anno dalla scomparsa di Sarah Scazzi, la ragazza di Avetrana uccisa il 26 agosto del 2010 dai parenti e gettata in un pozzo quando tutti la credevano vittima di un rapimento o in fuga d'amore. Lo racconta il Corriere del Mezzogiorno.

Foto inedite estratte dal telefonino di Sarah Scazzi
trasmesse dalla trasmissione di Rai1 "L'estate in diretta"
LE IMMAGINI
Alla base dell'inedita vicenda, che ha fatto segnare un sedicesimo uomo tra gli indagati (un settentatreenne manduriano che avrebbe negato di aver ricevuto una telefonata da una nuova testimone, e per questo accusato di false dichiarazioni al pm), c'è una confidenza «sconvolgente» che due uomini di Manduria avrebbero ricevuto da Michele Misseri due o tre giorni dopo la scomparsa di Sarah. "L'uomo era in lacrime, barcollava, sembrava in preda a un delirio, parlava di una ragazza scomparsa che era stata invece uccisa". La straordinaria macchina delle ricerche e dei mezzi d'informazione aveva appena scaldato i motori e i due increduli testimoni non sapevano ancora che una ragazza di quindici anni del vicino comune aveva fatto perdere le proprie tracce.
I due uomini avrebbero allora fatto scendere il contadino dalla sua auto, «una Seat Marbella di colore rosso», invitandolo a calmarsi e a sedersi su un masso al bordo della strada che da Avetrana immette a Manduria. Si sarebbero offerti di accompagnarlo in ospedale, ma lui si tirò indietro e si congedò dopo aver raccontato «particolari raccapriccianti» sulla sorte della nipote scomparsa.
Notizie scottanti che i due testimoni presero con le pinze e che confidarono a un'amica comune di cui si fidavano molto, solo quando il caso Scazzi si presentò con tutta la sua forza coinvolgendo l'opinione pubblica. A distanza di dieci mesi da quel drammatico e strano incontro, la misteriosa donna (di lei si sa solo che vive a Manduria e che ha più di settant'anni), ha deciso di raccontare tutto alla mamma di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo, con la quale si è incontrata nel mese di giugno. Così l'incredibile episodio è finito in Procura, dove la macchina investigativa, a indagini già chiuse, ha dovuto ricominciare daccapo cercando i riscontri necessari. Il pubblico ministero, Mariano Buccoliero, ha sentito la signora che, tra le altre cose, avrebbe tirato in ballo un terzo uomo al quale avrebbe riferito il racconto dei due testimoni, chiedendo un suo consiglio. L'uomo, però, sentito in caserma il 20 luglio scorso, ha negato ogni cosa passando da persona informata sui fatti a indagato.



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