Il caso della settimana/ La tragica morte di Sarah. Lo zio: "Così l'ho uccisa"
L'INTERROGATORIO DELLO ZIO
L'ARRIVO DI SARAH E L'INCONTRO CON LO ZIO - "Va bene, va bene. Adesso vi racconto come è andata davvero". Michele Misseri decide di parlare dopo oltre 10 ore di interrogatorio. Non ce la fa più, dice, a nascondere la verità che in realtà avrebbe voluto raccontare da tempo. "Ricordo che era arrivata all'appuntamento che aveva con mia figlia Sabrina un po' prima del previsto. Ha visto la porta del garage aperto ed è passata da lì. Io stavo trafficando con un trattore e non so che cosa mi ha preso, non lo so..." Che cosa non sa? Chiedono gli inquirenti. "L'ho vista e ho perso la testa. Era carina, le ho messo le mani addosso, lei si è arrabbiata, mi ha dato uno spintone e io a quel punto ho avuto un raptus. Credetemi, non so che m'ha preso".

Lo zio di Sarah e il ritrovamento del corpo
LE IMMAGINI
E' MORTA SUBITO - E poi diventa un fiume in piena. "Avevo una corda a portata di mano, l'ho presa e mentre lei era di spalle gliel'ho stretta attorno al collo. E' durato poco, lei è caduta". Sabrina nel frattempo la chiama, non la vede arrivare per l'appuntamento. Dovevano andare al mare. "Il telefonono suonava Sarah era già morta, lì vicino a me, allora l'ho spento". Sabrina continua a chiamare. Ma prima il telefonino squilla. Poi risulta spento. A quel punto vede il padre: "Papà hai visto Sarah? La sto aspettando per andare al mare ma non arriva". "Le ho risposto che non l'avevo vista, risponde ai magistrati. "Se la vedi dille che la stiamo cercando". "Va bene".
Racconta, con convinzione, che erano giorni che si sarebbe voluto togliere il peso: "Era da molti giorni che volevo togliermi questo peso dalla coscienza. Non ce la facevo più. Me la sogno la notte, la mia nipotina. Mi sogno di noi due assieme. Lei mi guarda e mi dice 'zio coprimi'.
LA VIOLENZA SESSUALE - E' poi il momento della violenza, l'orrore nell'orrore in questa storia. "Quando nessuno poteva vedermi ho caricato il corpo di Sarah in macchina e l'ho portato fino alla vasca dell'acqua piovana. Non è passato molto tempo da quando l'avevo ucciso. Sono arrivato e l'ho spogilata. Volevo bruciare i suoi vestiti, poi l'ho vista nuda e non sono riuscito a fermarmi. Ho avuto un rapporto sessuale con lei". Gli inquirenti sono increduli: "Sta dicendo che ha avuto un rapporto sessuale con Sarah quando era morta?". "Sì, poi l'ho buttata giù, ho bruciato tutte le sue cose, ho coperto il buco con le viti e sono tornato a casa". Era da tempo che volevo raccontarvi tutto, davvero. Non vivevo più con quel rimorso addosso, non pensavo ad altro che a Sarah, la vedo di continuo davanti a me, notte e giorno".
IL CORPO - E' lo stesso Michele Misseri ad assicurare agli inquirenti che non troveranno mai il corpo, tanto l'ha nascosto bene. "Non la troverete mai perché non è un posto facile. Vi ci porto io se volete. Vi guido fino là".



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