Sarah, al via l'interrogatorio di Cosima

Martedì, 9 novembre 2010 - 09:52:00

Il giorno più importante per il delitto di Avetrana. Alle 10 Cosima Misseri è stata convocata per le rivelazioni "clamorose" che ieri sarebbero state fatte da Michele Misseri nel primo faccia a faccia tra i due nel carcere di Taranto. La donna, dopo il colloquio, è andata dai difensori della figlia Sabrina, che le avrebbero consigliato di riferire i fatti agli investigatori. L'audizione avverrà nella caserma del comando provinciale dei carabinieri, nello stesso momento in cui il tribunale del Riesame discuterà il ricorso presentato dai difensori di Sabrina per far annullare il provvedimento restrittivo a carico della giovane.

Si erano incontrati per l'ultima volta il 6 ottobre scorso, nella caserma dei carabinieri di Taranto. Quel giorno lui, Michele Misseri, aveva confessato il delitto di Sarah ed era stato portato in carcere; sua moglie Cosima, invece, era tornata a casa con la figlia Sabrina con la quale aveva cominciato a pensare che l'incubo per la sua famiglia era solo cominciato.

IL COLLOQUIO - Il confronto tra marito e moglie è stato drammatico. I due si sono parlati in dialetto, come hanno sempre fatto in tutti questi anni di matrimonio. Cosima - che aveva detto di non volerlo più vedere "neanche da morto" e che all'improvviso ha invece deciso di incontrarlo - ha sicuramente portato al marito della biancheria. "Mimina, finalmente mi hai portato qualche straccio pulito!", le ha detto l'uomo. Sul resto ci sono soltanto ipotesi. Sembra che Cosima non abbia chiesto al marito nè di ritrattare le accuse nè di salvare Sabrina, ma non è chiaro quali fatti 'clamorosì gli avrebbe rivelato l'uomo. Di sicuro dallo sguardo della donna e dal suo tono di voce non si poteva non capire che Cosima voleva dirgli che la sua famiglia ormai è distrutta e che la sua vita è diventata un inferno, anche perchè - come la donna ripete da tempo - "Sabrina è in carcere pur essendo innocente".

GIORNO DECISIVO PER SABRINA - Proprio per Sabrina quella di oggi sarà una giornata decisiva. Il tribunale del Riesame valuterà il ricorso dei suoi difensori e deciderà, nel giro di pochi giorni, se annullare o confermare il provvedimento di arresto nei confronti della ventiduenne, ora accusata dal padre di aver ucciso da sola Sarah, strangolandola con una cintura, e di avergli chiesto aiuto a cose fatte solo per nascondere il cadavere nel pozzo in cui è stata trovata la quindicenne il 6 ottobre, 42 giorni dopo la scomparsa. All'udienza sarà presente in aula, e farà delle dichiarazioni spontanee.

LA TESTIMONIANZA DI ANNA - Tra le nuove testimonianze ci sarebbe quella di una donna, Anna, che era in casa Misseri per un trattamento di depilazione la mattina del 26 agosto, poche ore prima dell'omicidio. La donna ha detto agli inquirenti di aver visto la quindicenne particolarmente triste quella mattina e di averle chiesto il motivo del suo stato d'animo. La ragazzina però non le avrebbe risposto perchè Sabrina l'avrebbe fulminata con uno sguardo invitandola a tacere. Il riferimento allo stato d'animo di Sarah sarebbe legato alla lite che la ragazzina aveva avuto il giorno prima con Sabrina per Ivano. La partita tra accusa e difesa domani si giocherà soprattutto sulla credibilità del papà di Sabrina e dell'amica della ragazza, Mariangela Spagnoletti, che è stata la prima a dire agli inquirenti di essersi insospettita da una serie di atteggiamenti di Sabrina subito dopo la scomparsa di Sarah. La difesa di Sabrina promette battaglia e annuncia cinque testimoni in grado di minare la credibilità di Michele Misseri e di Mariangela. Ma sono molti gli addetti ai lavori a pensare che in questa storia c'è un dato insuperabile sulla credibilità dell'uomo: ha fatto trovare il cadavere e ha detto che la ragazzina è stata uccisa per strangolamento, particolare quest'ultimo riscontrato dall'autopsia.


IL VIDEO DI MISSERI: COSI' HO GETTATO SARAH NEL POZZO

Michele Misseri venerdì scorso aveva cambiato la sua quarta versione "E' stata Sabrina ad uccidere Sarah. Lo ha fatto in garage, con una delle mie cinture mentre io dormivo. Poi è venuta a svegliarmi e mi ha detto: 'Papà, ho fatto un casino'. Io l'ho aiutata a nascondere il corpo'.  Il pomeriggio del delitto, ha raccontato Misseri, la sua prima preoccupazione fu coprire Sabrina, tenerla lontana dai guai: "Non ti preoccupare, mi prendo io tutta la colpa" le avrebbe giurato. E ancora: "Mi disse che tanto le stava antipatica". Le rivelazioni arrivano dopo cinque ore di interrogatorio, venerdì scorso, a cui è seguito un sopralluogo nella villetta di Avetrana. Ma nello stesso incontro con il pm, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, Misseri avrebbe fatto il nome di una terza persona implicata nell'omicidio della piccola Sarah. Si apsetta dunque l'ennesimo colpo di scena con la possibilità che ci siano nuovi arresti.


Il sopralluogo in casa Misseri
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