"Sarah litigò con Sabrina e poi pianse". Gelosia per l'Alain Delon di Avetrana

Seconda udienza del "processo show" di Taranto, con il dibattimento sull'omicidio della quindicenne Sarah Scazzi. Accusate del delitto la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano. Il movente sarebbe la gelosia di Sabrina per il rapporto di confidenza tra Sarah e Ivano, del quale lei era innamorata. Il ragazzo "conteso" è presente in aula, dove si trova anche Michele Misseri, accusato di occultamento di cadavere.
La prima a parlare è stata Stefania De Luca. La donna ha confermato punto per punto l'episodio del litigio tra le due cugine di cui fu testimone la sera del 25 agosto 2010. "Ero seduta ai tavoli fuori dalla birreria 102", racconta la quarantenne "quando arrivò Sabrina che mi disse che con Ivano era tutto finito perché lui parlava solo con Sarah. Si rivolse con un gesto di scherno verso Sarah e l'apostrofò con parole dure: quella lì si vende per due coccole, lo sa anche sua madre. Dopo queste parole a Sarah scappò una lacrima".
UN AMICA DI SABRINA: "MI DISSE: SARAH SI VENDE PER DUE COCCOLE" - Sabrina Misseri era "profondamente interessata" a Ivano Russo e sperava che potesse nascere tra loro qualcosa sul piano sentimentale, tanto da fare spesso "controlli e appostamenti" per vedere se il giovane usciva con altre ragazze. Lo ha dichiarato un'amica di Sabrina, Stefania De Luca, ascoltata oggi come primo testimone al processo per l'uccisione di Sarah Scazzi, del quale Sabrina è accusata insieme con la madre, Cosima Serrano. Il teste ha confermato, rispetto a quanto dichiarato a suo tempo agli investigatori, anche l'episodio del presunto litigio tra Sarah e Sabrina la sera del 25 agosto 2010, poche ore prima che la quindicenne venisse uccisa. De Luca lo avrebbe saputo dalla stessa Sabrina incontrandosi con lei e Sarah in un pub di Avetrana. Qui Sabrina avrebbe detto di aver litigato con Ivano, dicendo ironicamente che ora lui parlava solo con Sarah. "Quella si vende per due coccole", avrebbe ripetuto per due volte Sabrina riferendosi a Sarah.
RESPINTA RICHIESTA PM SOSPENSIONE TERMINI CARCERAZIONE - E' stata respinta la richiesta dei pm Argentino e Buccoliero di sospendere i termini della carcerazione preventiva nei confronti di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate dell'omicidio di Sarah Scazzi. Lo ha deciso la Corte d'Assise di Taranto, presidente Cesarina Trunfio, alla ripresa pomeridiana della seconda udienza del processo per l'omicidio della ragazza in corso a Taranto. La richiesta di sospensione era stata avanzata dai pubblici ministeri, perche' se a maggio 2013 il processo non dovesse finire, sia Sabrina che Cosima saranno di nuovo libere. I difensori delle imputate si sono fortemente opposti alla richiesta dei pm,poi respinta dalla corte. Adesso e' in corso l'interrogatorio di Stefania De Luca, amica di Sabrina e Sarah, la quale sta ricostruendo la serata del 25 agosto 2010, trascorsa in un pub di Avetrana e dove ci fu un litigio fra la stessa Sarah e Sabrina, a causa della rivalita' per Ivano Russo, che verra' ascoltato nel prosieguo dell'udienza. Sarah Scazzi verra' poi uccisa nel pomeriggio del giorno dopo nell'abitazione dei Misseri, secondo l'accusa.
CORTE, NIENTE RIESUMAZIONE DEL CORPO DI SARAH - Con un'ordinanza, letta al rientro in aula prima di tornare in camera di consiglio, la Corte di assise ha deciso di acquisire al fascicolo dibattimentale, come richiesto dalla Procura, una documentazione di attività integrativa depositata dalla procura stessa, tra cui una foto di Sarah in pigiama scattata dal telefonino di Ivano Russo il 7 maggio 2010. Rigettate dalla Corte alcune richieste del collegio difensivo sull'acquisizione di video e di dichiarazioni di Michele Misseri. No anche alla richiesta di trascrizione integrale di tutte le intercettazioni avanzate dalla difesa di Sabrina; sì invece alla trascrizione di intercettazioni indicate dalle parti. Per questo compito la Corte ha indicato come perito Giovanni Leo. Rigettata la richiesta di riesumazione del cadavere di Sarah e di nuova autopsia avanzata nella scorsa udienza dall'avv.Raffaele Missere, difensore di Cosimo Cosma, accusato di concorso in soppressione di cadavere. Per la Corte il tempo intercorso dal momento della prima autopsia (ottobre 2010) ha certamente fatto decomporre ancor di più i resti della quindicenne.


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