Sarah, il corpo fu segnalato il 31 agosto
| IL FILM Il delitto di Sarah diventa (già) un film. Ecco le immagini INTERVISTA Il sociologo De Masi ad Affari: "Sarah, la più grande pornografia sociale mai accaduta in Italia" I DOCUMENTI LEGGI L'ORDINANZA INTEGRALE DEL GIP DI TARANTO GLI INTERROGATORI INTEGRALI 1) MICHELE MISSERI: INTERROGATORIO INTEGRALE - ASCOLTA 3) LA CUGINA SABRINA: LEGGI - ASCOLTA ------------------------------ L'INTERVISTA 1 L'INTERVISTA 2 Il criminologo Francesco Bruno ad Affari: "Così Sabrina ha premeditato il delitto" L'INTERVISTA 3 I 14 MINUTI PER UCCIDERE Sarah arrivò prima all'appuntamento: orari ed sms incastrano Sabrina IL RESTROSCENA Dall'ansia agli sms, tutti i dubbi su Sabrina LA CRONACA La tragica morte di Sarah. Lo zio: "Così l'ho uccisa". L'INTERROGATORIO |
INCIDENTE PROBATORIO - I pubblici ministeri di Taranto Mariano Buccolieri e Pietro Argentino hanno intanto ufficialmente chiesto al gip Martino Rosati di autorizzare l'incidente probatorio su Michele Misseri relativamente alle indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi, in merito alla responsabilità della figlia Sabrina, anche lei accusata dell'omicidio della quindicenne.
I pm sottolineano che "la medesima prova non appare rinviabile" per evitare che il tempo prima del dibattimento indebolisca i ricordi di Misseri. "Ritenuta la necessità di procedere con incidente probatorio all'esame di Michele Misseri su fatti concernenti la responsabilità di Sabrina Misseri in relazione in particolare in ordine alla chiamata in correità della seconda da parte del primo in relazione al sequestro e all'omicidio di Sarah Scazzi" si legge nella richiesta dei pubblici ministeri; "ritenuto che la suddetta prova appare rilevante per la decisione dibattimentale in quanto, dall'esito della stessa potrebbero ricavarsi elementi fondamentali per l'esercizio dell'azione penale e per sostenere l'accusa in giudizio nei confronti di Misseri Sabrina in ordine ai fatti-reato alla stessa addebitati con l'ordinanza di custodia cautelare; ritenuto altresì che la medesima prova non appare rinviabile al dibattimento in quanto il trascorrere del tempo naturalmente necessario per addivenire alla fase dibattimentale del procedimento potrebbe pregiudicare irreparabilmente il ricordo sui fatti e sulle circostanze oggetto della chiamata in correità della persona che dovrà sostenere l'atto istruttorio di cui trattasi; visti ed applicati gli articolo 392 comma 1 lettera C e 393 del Codice di procedura penale, chiedono di procedersi con incidente probatorio in ordine alla prova di cui sopra nei confronti di Michele Misseri attualmente detenuto presso la casa circondariale di Taranto".
LE ANALISI DEL RIS- Il Reparto di investigazioni scientifiche dei carabinieri intanto sta analizzando i reperti. La relazione finale sarà consegnata non prima di due, tre settimane. Ma emergono una serie di particolari. I tamponi vaginali ad esempio. Dalle ultime analisi, confermano le prime indiscrezioni, non sono stati isolati Dna estranei a Sarah. In sostanza, non è provata la violenza sessuale. Il riscontro non è ancora definitivo e difficilmentepotrà esserlo. Il cadavere è rimasto troppo a lungo nell’acqua. La certezza al cento per cento sarà difficile averla. Poi c'è la traccia biologica, forse di sangue, trovata sul cartone posizionato nel bagagliaio della Marbella di Misseri. La traccia sarebbe compatibile con Sarah. E anche il telefonino: le impronte sono tantissime, soprattutto sulla parte esterna del cellulare. Nessun però è chiara, completa.
C'è poi da confermare l'arma del delitto con il quale Sarah sarebbe stata uccisa. Uno dei due pezzi di corda repertati potrebbe proprio essere quella utilizzata per soffocare Sarah. Ecco perché i carabinieri stanno facendo una serie di accertamenti per trovare sia pezzi della pelle della ragazzina sia eventuali impronte digitali. Potrebbe essere la svolta. Quello che si sa è che il segno della corda sotto il collo di Sarah è netto: la ragazzina è stata trovata nel pozzo con il capo reclinato in avanti e il collo era l’unica parte del corpo integra, non inzuppata d’acqua. Questo vuol dire che la ragazza era tenuta ferma da qualcuno mentre qualcun altro stringeva da dietro.
Su Misseri gli investigatori hanno pochi dubbi: è stato lui a far ritrovare il cadavere, lui a offrire una serie di elementi poi riscontrati (le modalità dell’omicidio, il luogo dove sono stati bruciati i vestiti, il telefonino eccetera). Ha avuto quindi un ruolo chiaro nell’assassinio di Sarah.
I PUNTI CHE INCHIODANO SABRINA- E su Sabrina? La ragazza continua a negare ogni coinvolgimento. Si dichiara innocente e i suoi difensori si preparano a presentare al tribunale del riesame una corposa memoria, per l’udienza di martedì. L’accusa ha però in mano otto punti almeno che inchioderebbero Sabrina.
Il primo è dov’era la ragazza all’arrivo di Mariangela: lei dice sul patio, l’ex amica (testimone assolutamente genuina concordano gip e accusa) racconta invece fosse in strada, per di più agitata. Testimonianza questa che concorderebbe con la chiamata in correità fatta da Misseri. Gli altri due punti riguardano invece il racconto di Concetta, la mamma di Sarah, messo a fuoco nell’interrogatorio dei giorni scorsi: Concetta giura di non aver mai detto per prima l’hanno presa, l’hanno presa e soprattutto ricorda come Sabrina le avesse raccontato che i suoi genitori non erano in casa. Falso. A quanto dicono i testimoni e poi la stessa Sabrina.
Il quarto punto è l’esito dei tabulati: Sabrina dice di essere stata sempre con Mariangela quel pomeriggio, i loro telefonini dicono il contrario. Il quinto riguarda i tentativi di depistaggio, il sesto i diari nascosti per giorni, il settimo l’omissione sulla litigata furiosa avuta con la cugina il giorno prima della scomparsa di Sarah.
Infine, quella strana intercettazione ambientale il giorno del ritrovamento del telefono: Lì ci sono le mie impronte. Otto punti che potrebbe inchiodarla nell'omicidio della cugina.



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