Santoni resta ai domiciliari
"Gli elementi raccolti a carico di Nicola Santoni evidenziano una sua significativa partecipazione all'attivita' del gruppo a seguito dei suoi rapporti con Doni, Parlato, Buffone e altri soggetti", ed "evidenziano una tendenza a tenere un comportamento di solidarieta' complice con i correi aggravato dal far balenare una sua possibile collaborazione davanti alla giustizia sportiva e ottenere quale prezzo del suo silenzio da parte di Cristiano Doni una notevole somma di denaro". Lo scrive il gip Guido Salvini nell'ordinanza con la quale l'ex preparatore dei portieri del Ravenna resta agli arresti domiciliari. Il gip rileva che "Santoni, dopo un iniziale atteggiamento di apertura nell'interrogatorio" davanti allo stesso gip del 21 dicembre 2011, "si e' avvalso della facolta' di non rispondere nell'interrogatorio al pm il 28 dicembre 2011, assumendo di dover consentire al difensore la piena cognizione degli atti (benche' la data dell'interrogatorio fosse stata concordata con la procura appunto in funzione della piena conoscenza da parte di questi degli atti di indagine subito messi a disposizione e benche' alla data del 28 dicembre Santoni si trovasse gia' agli arresti domiciliari e libero nei colloqui). "Anche nel successivo interrogatorio del primo gennaio 2012", scrive il gip, "Santoni non ha chiarito o fornito risposte adesive in merito alla provenienza della notevole somma (40.000 euro) consegnata a Parlato al casello di Parma (che non poteva provenire dalla vincita, come affermato dall'indagato, in quanto in quel momento la partita Atalanta-Piacenza non era nemmeno terminata e quindi la liquidita' per Santoni, disoccupato, non disponibile). Ed ancora in merito alla ulteriore somma ricevuta da Doni, entrando in contrasto con le stesse dichiarazioni di Doni, nonche' in merito alla complessiva attivita' del gruppo in cui e' stato coinvolto riguardante anche la partita Ascoli-Atalanta".
Per Salvini, "la partecipazione di Santoni alle attivita' illecite non e' stata certo occasionale, come si rileva anche dalla contestazione integrativa formulata dal pm riguardante la partita Ravenna-Spezia che solo per omissione non era stata citata nelle imputazioni di cui alla misura cautelare e in merito alla quale, a fronte di solidi elementi di prova, ancora una volta l'indagato ha fornito risposte vaghe e poco plausibili". Il gip conclude che e' "prematuro revocare la misura in corso, tenendo presente la propensione mostrata da Santoni ad una condotta inquinante nei confronti degli inquirenti (si pensi alla vicenda dell'i-phone per il quale e' in corso la consulenza) e ambigua nei confronti degli stessi altri indagati, come si ricava dalle conversazioni registrate nel corso dell'estate".


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