Il primo quotidiano on-line
Salute/ Un trapianto mai riuscito prima fa tornare la speranza
Sabato, 7 marzo 2009 - 07:30:00

|
"I bambini affetti da leucemia linfoblastica acuta, che non puo' essere trattata con la chemioterapia, possono ricevere un trapianto di midollo osseo dal proprio genitore ed evitare il rischio di rigetto. Abbiamo trovato un modo per ridare la speranza a quel 40 per cento di piccoli pazienti per cui non si e' trovato un donatore compatibile''. Lo ha detto all'Agi Lorenzo Moretta dell'Ospedale Gaslini di Genova che, in collaborazione con l'equipe diretta da Franco Locatelli del San Matteo di Pavia, e' riuscito a rendere efficace un trapianto fino ad oggi considerato letale e per questo definito 'trapianto della disperazione'. I risultati dello straordinario lavoro verranno pubblicati sulla rivista Blood. I medici italiani sono riusciti a mettere a punto una tecnica innovativa che su un campione di 60 bambini ha funzionato con successo nel 75 per cento dei casi. Trapiantare il midollo osseo dei genitori ai figli era prima un intervento disperato con conseguenze fatali per il piccolo donatore. Il midollo di un genitore e' infatti incompatibile per meta' rispetto a quello di un figlio. Il rischio era che le cellule T del donatore attaccassero i tessuti dell'ospite, danneggiando tutto l'organismo e portando alla morte il bambino.
I medici italiani ora sono riusciti a superare questo ostacolo utilizzando una tecnica complessa. ''Abbiamo eseguito un 'trapianto aploidentico', ovvero 'identico a meta''. Prima di tutto - ha raccontato Moretta - abbiamo individuato il genitore con il midollo piu' adatto a questo tipo di trapianto, quello cioe' con piu' cellule Natural Killer (Nk). Queste sono infatti le cellule in grado di sconfiggere la malattia. Dopo aver prelevato il midollo lo abbiamo ripulito eliminado le 'cellule T', quelle che iniettate nel piccolo paziente ne avrebbero causato la morte. Abbiamo poi purificato le cellule staminali emopoietiche, quelle in grado di differenziarsi nel sangue. E infine abbiamo potenziato le cellule Nk''. Questo straordinario risultato e' stato possibile dopo diversi anni di ricerca. ''E' da 20 anni - ha detto Moretta - che stiamo studiano le cellule Nk. E oggi finalmente siamo riusciti a sfruttarne tutte le potenzialita'''. L'innovativo trapianto italiano e' al momento l'ultima ratio per i bambini con leucemia acuta refrattari alla chemioterapia. Ma secondo Moretta ''questo tipo d'intervento potra' presto diventare di prima scelta''. ''Speriamo di poter utilizzare questo tipo di trapianto in tutti quei casi in cui la sola chemioterapia non basta'', ha concluso.
0 mi piace, 0 non mi piace

Csm/ Sabelli: "Regole su disciplina legate ad autonomia"
Lombardia/ Formigoni: "Speculazioni e attacchi senza precedenti"
Ciclismo/ Il canadese Hesjedal vince il Giro d'Italia
Siria/ Cns: Onu valuti l'uso della forza o sara' guerra di liberazione
Csm/ Vietti: bene a stop Palazzo Chigi su norme per il Consiglio
Formula 1/ Webber vince a Monaco davanti a Rosberg e Alonso
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
1339

1303

1239

1117

1048

1043

916

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui
Stai cercando lauto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso
Affaritaliani.it - Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154
© 1996 - 2011 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.