Salute/ Gambe, viso e seno. In Italia è boom di chirurgia estetica
Gli italiani inseguono la bellezza estetica, si sacrificano e spendono. Malgrado la crisi, il settore tiene eccome: tra chirurgia, cosmetici, prodotti di benessere e quant'altro la bellezza "tira" con un fatturato di 8,2 miliardi di euro. Anche di questo si discuterà dal 30 gennaio al primo febbraio nella fiera professionale Roma International Estetica riunira' il 30 e 31 gennaio e il 1 febbraio alla Nuova Fiera di Roma, in uno spazio di 20.000 metri quadrati, piu' di 150 aziende e oltre 20.000 operatori. Tanto più che l'estetica di oggi non pratica più i trattamenti di alcuni anni fa: per uno degli interventi più semplici, la depilazione, non si usano più le cerette ma il laser: e gli stessi cosmetici sono ormai dei cosmeceutici, qualcosa a metà strada tra il cosmetico e il farmaco. 
Da una parte c'è quindi la necessita' di una "crescita professionale" della figura dell'estetista e dall'altra quella di informare i clienti-pazienti di cosa e' possibile fare senza rischio e di ciò che invece potrebbe rivelarsi pericoloso: "è quindi di estrema importanza fare affidamento su professionisti qualificati, su prodotti di qualità e su tecnologie provate e garantite da aziende con una notevole esperienza nel settore " ha concluso il prof. Scuderi. Il mondo rappresentato a Roma International Estetica è anche un grosso affare economico. Le aziende italiane sono 158.000 - dalle multinazionali produttrici di cosmetici ai piccoli centri di estetica - per un fatturato globale, in Italia, di 8,2 miliardi di euro (le esportazioni di prodotti cosmetici ammontano a 2,2 miliardi di euro). Nonostante la crisi economica, come ha rilevato Erino Colombi, il Presidente della Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA) di Roma (che rappresenta la quasi totalita' delle estetiste italiane), il fatturato del settore si è mantenuto stabile, a dimostrazione del ruolo ormai importante che l'estetica ha ormai nella vita delle persone. Per quanto riguarda gli addetti del settore occorre però, ha sottolineato, giungere in tempi breve ad una revisione della legislazione che sia chiara e che garantisca gli operatori ed i clienti.
VENE E GAMBE- A 25 anni dalla suo esordio in Italia la Flebectomia Ambulatoriale Estetica, perfezionata dal professor Pierantonio Bacci, Docente di Flebologia e Chirurgia Estetica Università Siena e Direttore Centro di Flebologia e Patologie Estetiche di Arezzo, vede la sua evoluzione con nuove tecniche mininvasive svolte nel pieno rispetto dell'estetica e si conferma una metodica vincente che risolve in anestesia locale senza i segni e le antiestetiche cicatrici del passato le malattie venose delle gambe - varici e capillari che colpiscono oltre 20 milioni di italiani (uno su due). Nelle donne, la patologia è 4 volte superiore che nell'uomo,anche se le ulcere e le flebiti invalidanti colpiscono maggiormente il sesso maschile. "I problemi venosi alle gambe" , dice il professor Bacci, "sono ora sempre più diffusi tanto da rappresentare una vera e propria epidemia e un problema socio sanitario - i primi disturbi, in base a un'indagine Istat, cominciano già 20 anni nelle donne e a 30 negli uomini .Le patologie venose delle gambe comprendono varici, gonfiori e forme miste che si manifestano con antiestetiche tortuosità bluastre che se non trattate possono determinare serie conseguenze come flebiti e ulcere venose. All'origine del problema c'è una predisposizione familiare associata a vari fattori come alterazioni della postura , sovrappeso, obesità, mancanza di movimento, professioni che costringono a restare tutto il giorno in piedi o seduti, case troppo riscaldate, clima caldo e umido , lunghi viaggi in auto o in aereo. Anche i difetti del piede, l' andatura alterata e le calzature con tacco troppo alto hanno conseguenze negative. Le varici riguardano soprattutto la grande safena, la piccola safena e le vene collaterali e si formano quando le pareti delle vene si dilatano a causa di un'aumentata pressione della circolazione venosa e all'indebolimento delle pompe muscolari che si attivano ad ogni passo nel piede e nella gamba e spingono regolarmente il sangue verso l'alto o al mal funzionamento delle valvole che si trovano all'interno delle vene deputate al controllo della velocità e della direzione del flusso sanguigno . 
Allo stato iniziale una sofferenza venosa può non essere visibile tanto che nel nostro Paese oltre il 25 % della popolazione ne è colpita da tempo senza saperlo. I sintomi che devono mettere in allarme sono il senso di pesantezza e di calore alle gambe, i formicolii, l' irrequietezza notturna (la cosiddetta "sindrome da gambe senza riposo"), a volte anche crampi e dolori". Oggi , grazie a diagnosi molto più precise, all'ecodoppler e altri esami, è possibile intervenire tempestivamente e in modo selettivo grazie alle nuove tecniche di Flebectomia Ambulatoriale Estetica - FAE . "Le innovative metodiche", spiega il professor Bacci , "curano le patologie venose delle gambe nel pieno rispetto dell'estetica si effettuano in anestesia locale, in regime ambulatoriale e consenteno un' immediata ripresa delle normali attività: il paziente può camminare subito dopo l'intervento. Rispetto alle tecniche del passato - lo stripping tradizionale - le nuove ma ormai collaudate tecniche risolvono il disturbo all'origine eliminando in modo selettivo e mirato solo i tratti varicosi e risparmiando le vene non danneggiate, non presentano controindicazioni e riducono le complicazioni di emorragie ed ematomi, garantendo così ottimi risultati clinici ed estetici. La Flebectomia Ambulatoriale Estetica risolve varici e varicosità, attraverso piccole incisioni di pochi millimetri lungo i decorsi varicosi in corrispondenza dei vasi venosi malati, che consentono di legare o eliminare la varice senza punti di sutura. Per le vene collaterali che non presentano una grande pressione interna si associa il flebolaser - Endo Light 808 - , che agisce con una sottilissima fibra laser direttamente all'interno della vena unendo la chirurgia all' estetica. La microsonda ,introdotta nella vena attraverso un piccolo foro raggiunta l'area interessata invia il fascio di luce laser alle pareti venose che vengono "incollate" chiudendo il vaso e ripristinando così una regolare circolazione sanguigna".



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