Salute, un check up predice rughe e invecchiamento
Dimmi come stai e ti dirò come invecchierai. Potrebbe essere questo lo slogan del 'test life extension', una sorta di 'pacchettò di esami non invasivi grazie ai quali è possibile valutare la vera età del nostro corpo, in particolare l'età biologica dei vari organi e tessuti, a partire dalla pelle. "Una sorta di 'palla di cristallò, il cui responso permetterà di giocare d'anticipo con strategie anti-età mirate e personalizzate", come spiega Ezio Maria Nicodemi, docente e specialista in chirurgia estetica e fondatore della 'Mediterranean Academy for life extensions sciences', accademia scientifica - ideatrice del test - che si occupa, in maniera olistica, dei problemi dell'invecchiamento cronologico e fisiologico del corpo umano. 
Una scena dal film Brazil
"La valutazione è consigliata dopo i 35-40 anni - spiega Nicodemi - e consiste in una serie di test non invasivi: una visita con valutazione del rapporto tra massa grassa e massa magra, una spirometria per misurare la capacità polmonare aerobica, esami di sangue e urine, prove cognitive, test del Dna". Grazie al check-up "si valuta il profilo dello stress ossidativo, come i radicali liberi e soprattutto la capacità delle cellule di difendersi".
"Importante è anche la valutazione dell'indice di glicazione per individuare eventuale insulino-resistenza che nel tempo conduce al diabete, danneggia le cellule cerebrali e cutanee. Infine la capacità della metilazione mediante il dosaggio dell'omocisteina un metabolita prodotto dal nostro stesso organismo che nei processi infiammatori si accumula nelle cellule. Tale modifica cellulare - spiega ancora l'esperto - può provocare rischio cardiovascolare e alterare i processi nell'autoriparazione del nostro Dna".



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