Salute/ Le allergie? Si curano alle terme
Di Silvia Finazzi
Se fate parte anche voi del nutrito popolo "delle allergie" non demordete: avete ancora qualche settimana di tempo per battere sul tempo il vostro nemico. Infatti, c'è un modo molto efficace per prevenire naso che gocciola, occhi che lacrimano, starnuti a raffica: una cura termale. Basta che giochiate d'anticipo. 
Quest'anno, il tempo è dalla parte degli allergici. Il lungo inverno, infatti, ha ritardato di qualche giorno la maturazione delle piante, posticipando la comparsa dei pollini. I sintomi, dunque, cominceranno un po' più tardi rispetto al solito. Un vantaggio che vale la pena di sfruttare al meglio. Come? Facendo un salto alle terme.
"Un aiuto concreto per alleviare i sintomi delle allergie, sia respiratorie sia dermatologiche, e ridurre l'assunzione dei farmaci è offerto dalle terapie termali" spiega il dottor Ignazio Carrubba, specialista in Medicina Termale delle Terme di Sirmione. "In particolare, sono utilissime le terme con acqua sulfurea salsobromoiodica, come quella di Terme di Sirmione".
L'acqua ricca di idrogeno solforato, cloruro di sodio, bromo e iodio, infatti, ha diverse azioni benefiche. "Innanzitutto stimola la rigenerazione delle mucose delle vie respiratorie, creando così una barriera ottimale nei confronti dei pollini e delle altre sostanze che danno allergie" assicura l'esperto.
Inoltre, questa particolare acqua permette di diminuire il numero degli episodi acuti riducendo la durata e l'intensità dei sintomi. "I pazienti colpiti da un processo infiammatorio dei seni paranasali e delle fosse nasali, se sottoposti a un ciclo di cura termale, registrano significativi miglioramenti delle loro condizioni generali" garantisce Carrubba.
Quindi tutti alle terme? "Per chi soffre di allergie è fortemente consigliato un ciclo di cure all'anno, meglio ancora se due: uno prima e uno dopo la fase acuta. Questi trattamenti, infatti, aiutano a stimolare le difese immunitarie svolgendo inoltre un effetto antisettico e anticatarrale" aggiunge Carruba.
Le cure possono essere di diverso tipo: aerosol, nebulizzazioni, docce nasali, insufflazioni, inalazioni. E' il medico a indicare il mix perfetto per ogni paziente. "L'ideale è fare un ciclo di cure di almeno una settimana. Il periodo più indicato per avere un'azione preventiva delle allergie è tra febbraio e fine marzo" dice l'esperto. C'è ancora un po' di tempo, dunque, per poter "catturare" i benefici delle acque termali. "In questo modo, anche se le crisi allergiche dovessero comunque manifestarsi risultano meno intense e il paziente può quindi ridurre l'uso di farmaci anti-crisi".
Nessuna controindicazione? Bisogna solo fare attenzione a chi soffre di asma, che potrebbe avere una crisi acuta con l'inalazione a getto di acqua sulfurea salsobromoiodica. Per questo è essenziale prima sottoporsi a una visita medica. Per il resto, tutti possono fare cure termali, anche chi non soffre di allergie, ma vuole rimettere in sesto l'apparato respiratorio dopo gli "insulti" dell'inverno (influenze, otiti, bronchiti, riscaldamento).



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