Salute/ Lo Yoga, il Pilates e le attività simili sono rimedi eccellenti per il benessere. Ma perchè dovrebbero essere rimborsati dal Sistema Nazionale?
Di Giuseppe Morello
Dopo anni di New Age, di medicine naturali e di fiori di Bach è difficile oggi dire cosa sia la medicina. Basta entrare in una comune farmacia per rimanere disorientati visto che sugli scaffali accanto alla gloriosa penicillina è facile trovare le essenze di alghe giapponesi, accanto al durissimo Aulin si può trovare il “farmaco olistico” (che spesso ha la stessa potenza di un bicchiere di acqua e limone, ma va inghiottito dicendo “abracadabra”).
Non bastava dunque che le farmacie, dispensando l’intera gamma che va dai farmaci chimici di laboratorio fino a esilissime essenze di salice giallo, diventassero il monumento alla confusione epistemologica. Ora arriva questa bella trovata di permettere ai medici di prescrivere Yoga, Pilates e Acquagym come se fossero farmaci. Si tratta naturalmente di tre attività degnissime, che in molti praticano ricavandone grande benessere, ma non è una ragione per equipararle ai medicinali. Anche perché di questo passo potrebbero finire sulla ricetta anche l’acqua, il sesso, una passeggiata, la frutta, salire le scale, giocare a squash, ruttare sonoramente: tutte cose che fanno molto bene ma non per questo ci aspettiamo che stiano nel prontuario del medico.
Prescrivere lo Yoga per altro significa, se non gravare sul Sistema Sanitario, quanto meno permettere di detrarlo dalle tasse, come si fa con l’aspirina. Il che vuol dire che io medito o saltello in una piscina e la collettività paga. Lo Yoga, il Pilates e le attività simili sono rimedi eccellenti per il benessere. Quello che non si capisce è perché avrebbero bisogno di essere nobilitate da una ricetta.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















