Salute/ Sicpre: per Natale, non regalate interventi estetici alle figlie. Il comunicato
Da qualche anno sempre più ragazze di età inferiore ai 18-20 anni chiedono ai genitori, come regalo (di Natale, di compleanno, di promozione..) un intervento di chirurgia estetica. Il fenomeno riguarda molti Paesi europei - in Germania ben 100 mila casi solo l’anno scorso - e anche l’Italia anche se no ci sono dati precisi. Poiché siamo in periodo natalizio, tempo di regali, appunto, la Sicpre vuole esprimere la sua posizione – etica e scientifica - in merito a questo fenomeno di costume.
Va fatta una distinzione fondamentale: alcuni tipi di inestetismi già durante l’adolescenza sono stabili e non possono modificarsi da soli: per esempio le orecchie a ventola, oppure un naso non bello e magari malfunzionante. Ma ce ne sono anche altri (che a volte non sono nemmeno inestetismi, ma semplicemente conformazioni non corrispondenti ai canoni di moda) suscettibili ancora di trasformazioni fino ai vent’anni e oltre: in particolare il volume del seno e la distribuzione del grasso corporeo.
Di conseguenza, è evidente che mentre un intervento estetico come la rinoplastica può essere ammissibile e utile anche a 16 anni, per il seno o per le liposuzioni il discorso è molto diverso. In particolare, sotto i 20 anni:
- l’aumento di seno non va mai praticato: fino a quell’età sono possibili modificazioni spontanee del suo volume dovute alle variazioni dell’assetto ormonale;
- la riduzione del seno è sconsigliata nella maggior parte dei casi, ma può essere ammissibile in situazioni estreme
- lo stesso vale per la liposuzione. Anche la distribuzione e il volume del grasso è influenzata dall’assetto ormonale. Intervenire chirurgicamente è giustificato solo in casi gravi.
“La chirurgia”, dice il professor Carlo D’Aniello, Presidente Sicpre, “anche quella estetica, è un atto traumatico e mai privo di rischi, per quanto minimi. Quindi, nel dubbio che un inestetismo possa attenuarsi o addirittura sparire, è saggio e deontologicamente corretto aspettare. Tanto più che l’adolescenza è un’età di trasformazioni anche psicologiche, e ciò che appare insopportabile a 15 anni può diventare gradevole a 18 o 19. Inversamente, c’è anche il rischio che una correzione chirurgica eseguita troppo presto diventi sgradita col passare degli anni. Insomma, la chirurgia estetica richiede maturità sia fisica sia psichica”.
In Germania è in discussione da qualche mese la proposta (della Cdu) di vincolare gli interventi al parere favorevole di due diversi chirurghi plastici, mentre altri dicono che basterebbe obbligare a un periodo di riflessione di 6 settimane tra visita e intervento.
La Sicpre non entra nel merito né si augura l’introduzione di norme di legge rigide sull’argomento. Però chiede a tutti i genitori e a tutti i chirurghi italiani di tenere conto responsabilmente di queste raccomandazioni.
“Sono peraltro cose che i chirurghi plastici estetici sanno bene” dice il professor Francesco D’Andrea Segretario Sicpre. “Quelli aderenti alla Sicpre osservano queste regole. Ma i pazienti devono guardarsi da cliniche estere, da chirurghi provenienti da Paesi dove la nostra disciplina è praticata con troppa disinvoltura e anche da alcuni medici non specialisti in chirurgia plastica e ricostruttiva”.



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