Salute/ Arriva in Italia il dispositivo anti-russamento
Di Valeria Ghitti
Si chiama dispositivo anti-russamento intraorale ed è la risposta statunitense al russamento, nemico del riposo notturno di milioni di persone. Il dispositivo, ora approdato anche in Italia, è utile in quei casi in cui il russamento dipende dal posizionamento della mandibola, più arretrata del normale, che, durante il sonno a pancia in su, "ricade" all'indietro, ostruendo parzialmente le vie respiratorie, con la conseguenze comparsa del fastidioso rumore. 
"Si tratta di due placche in resina da applicare, una sull'arcata dentale superiore e l'altra su quella inferiore, collegate tra loro da una coppia di elastici o da molle o stantuffi." spiega il dottor Carlo Cantù, responsabile del reparto di Ortodonzia dell'Ambulatorio Odontoiatrico Accreditato Regione Lombardia Pentadent a Monza. " Un sistema mobile che la persona indossa autonomamente prima di andare a dormire e che permette di agire attivamente mantenendo in avanti la mandibola".
Il meccanismo mediante il quale si ottiene il controllo mandibolare è molto semplice: le due placche sono costruite in maniera tale che permettano una posizione di incastro che viene mantenuta dagli elastici o da altri sistemi durante il sonno. "Naturalmente i manufatti vengono realizzati sulle impronte della bocca del paziente, in maniera del tutto personalizzata e dopo una visita accurata, e tutta la terapia deve essere gestita da un odontoiatra esperto che sappia esattamente valutare il corretto avanzamento mandibolare da programmare" continua Cantù.
Molti forse staranno già pensando ai cosiddetti bite, cioè quella sorta di paradenti, paragonabili a quelli dei pugili, che vengono indicati già da tempo come un possibile rimedio contro il russamento: "No, questo dispositivo non è un bite: a differenza di quest'ultimo, l'apparecchio anti-russamento interessa entrambe le arcate e ha elastici o altri elementi che permettono un lavoro attivo sulla mandibola" chiarisce ad Affari il dottor Cantù.
In pratica somiglia più a un apparecchio di quelli per raddrizzare i denti "Esatto, il bite, invece, è passivo e viene usato più per altre problematiche, come la tendenza notturna a digrignare i denti e non sempre è fatto su misura".
Sicuramente poche persone sono a conoscenza che il problema del russamento notturno non è solo questione di decibel di troppo, con conseguenze di natura relazionale, ma , spesso, può provocare l'interruzione della respirazione per diversi secondi (apnea). Ciò, oltre a rendere il sonno meno uniforme, con conseguente stanchezza durante il giorno, può determinare un rischio al cuore, che, per compensare quei secondi in cui non si respira e l'ossigeno viene a calare, comincia a battere più velocemente. "Il trattamento con questo dispositivo antirussamento permette una riduzione della frequenza e intensità del russamento e delle apnee del circa il 60-70%" sottolinea Cantù.
Il dispositivo ha un costo tra i 700 e gli 850 euro e va portato tutta la vita. "Però è possibile ottenere nel tempo una sorta di effetto memoria muscolare che ne riduce l'impiego - chiarisce Cantù - Inoltre, attualmente non viene rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale, anche perché è utile solo nel russamento che deriva dall'arretramento mandibolare".
In tutti gli altri casi, dovuti a obesità, fumo, presenza di problematiche nasali (come i polipi), sono necessarie altre soluzioni: "Per questo è opportuno rivolgersi a un'èquipe multidisciplinare, che comprenda oltre all'odontoiatra anche l'otorino, il pneumologo e il cardiologo" conclude il medico.



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