Salute/ La pausa caffè? Fa bene alla schiena
Di Silvia Finazzi
Da oggi chi lavora in ufficio avrà una scusa in più per giustificare le sue "fughe" alle macchinette. Secondo gli esperti di ISICO (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale) di Milano, infatti, il modo migliore per proteggere la propria schiena quando si è costretti a stare seduti a lungo è alzarsi e sgranchirsi un po' le gambe. E cosa c'è di meglio della pausa caffè per muoversi fra un file e l'altro? Anche i capi più intransigenti dovranno cedere, evitando ogni lamentela.
Proprio così. Sembra un paradosso, ma per certi versi le schiene più a rischio sono quelle di manager, impiegati, segretarie. Il motivo? Lavorare al computer costringe ad assumere posizioni innaturali, mettendo così a dura prova la colonna vertebrale. Infatti, da seduti, tutti tendiamo a perdere la normale curvatura della schiena: inarcata in avanti nella parte bassa. Colpa delle gambe flesse, che spostano il bacino e spingono indietro le vertebre.
Lo sguardo fisso sul monitor, la tensione del collo e il continuo battere sulla tastiera non fanno altro che peggiorare le cose. Ma non è solo questo. Mantenere a lungo la stessa posizione seduta soffoca letteralmente i muscoli e le ossa della zona. Infatti, senza movimento, la circolazione rallenta e il sangue non riesce così a portare nutrimento e ossigeno alla schiena. Le conseguenze? Possono comparire dolori muscolari e scheletrici (come cervicalgia e lombalgia). Meglio dunque correre ai ripari con tutte le soluzioni possibili.
Il dibattito si è riacceso grazie a uno studio canadese, appena pubblicato. L'obiettivo era valutare l'efficacia per chi lavora al computer di una particolare scrivania ergonomica (che rispetta cioè le normali curvature dell'organismo e offre massimo comfort) che fornisce supporto agli avambracci. In sole due settimane di utilizzo dello strumento, si è visto che l'attrezzo è utile nel ridurre la tensione nella parte bassa della schiena. Tuttavia, si è notato che di contro causa dolori e formicolii alle braccia.
"Lo studio canadese ci dà un'ennesima conferma di quanto sapevamo già: non esiste uno strumento ergonomico perfetto, che possa risolvere tutti i problemi connessi alle posture che si assumono durante certi lavori" spiegano ad Affari gli esperti dell'ISICO. In realtà, la soluzione migliore è molto più semplice e a portata di mano. "La posizione seduta non è così naturale come può sembrare. Il nostro corpo è progettato per muoversi, quindi, è sbagliato tenerlo immobile troppo a lungo" avvertono gli specialisti.
E allora cosa fare? Ovviamente muoversi. "Più che ausili ergonomici più o meno fantasiosi, è utile sfruttare la famosa pausa-caffè: libera la mente e protegge la salute della schiena". In realtà, sarebbe utile approfittare di ogni occasione possibile per cambiare posizione: accogliere un collega, rispondere al telefono, fare delle fotocopie.
L'ideale, infatti, è sgranchirsi ogni mezz'ora. Tutto qui? Si possono adottare piccoli trucchi anche mentre si è seduti. Per esempio, usare un poggiapiedi: tenendo rialzate le gambe si facilita la circolazione. E ancora: posizionare lo schermo di fronte a noi e non a lato per non affaticare i muscoli del collo, e appoggiare le braccia sulla scrivania mentre si digita alla tastiera. "Si può fare anche una specifica ginnastica: la "desk-gym". Tutti gli esercizi sono sul sito di Isico (www.isico.it)" concludono gli esperti.



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