Salute/ Oltre 100 mila italiani a letto con la pre-influenza

Martedì, 23 settembre 2008 - 09:00:00



Arriva la "triade" pre-influenza. Con i primi freddi centomila italiani sono finiti 'a letto' con febbre, naso chiuso e naso che cola, tosse e malessere generalizzato. "Si tratta di rinovirus, adenovirus e coronavirus - spiega all'Agi Fabrizio Pregliasco virologo dell'universita' di Milano che sta monitorando il fenomeno - che come ogni inizio di stagione autunnale colpiscono moltissimi italiani avvantaggiandosi degli sbalzi termici al contrario dell'influenza che invece si avvantaggia, nella sua diffusione, di una temperatura bassa per molto tempo".

"I sintomi - chiarisce il virologo - sono più lievi di quelli influenzali veri e propri ed interessano le prime vie respiratorie con naso chiuso e colante, tosse e soprattutto una febbre moderata intorno ai 38 gradi senza insorgenza brusca come nell'influenza e, soprattutto, con una sensazione di malessere generale leggera che permette la concentrazione e le altre attivita'. La durata - sottolinea Pregliasco - è più prolungata nel tempo: fino a una settimana".

IN ARRIVO L'INFLUENZA CATTIVA - L'epidemia di influenza della prossima stagione invernale, inoltre, sarà più intensa rispetto agli anni scorsi, e con un numero maggiore di casi, poiché determinata da tre virus "completamente nuovi con, in particolare, un nuovo ceppo molto virulento in arrivo dall'Australia".

Quest'anno, affermano gli infettivologi sarà dunque ancora più decisivo vaccinarsi. Una nuova variante del virus influenzale, che potrebbe essere la causa di una grave epidemia, è dunque in arrivo in Europa dall'Australia (da qui il nome 'Australianà dal virus stagionale 2008-2009). E proprio in Australia è stato osservato un forte aumento dei casi di influenza nel 2007, risultati superiori di tre volte rispetto agli ultimi cinque anni. C'è quindi il rischio che i casi possano moltiplicarsi anche in Italia.

8 MILA ITALIANI MORTI PER LA MALATTIA - Solo nel nostro Paese il "mal d'inverno" uccide tra i 7.500 e gli 8.500 italiani ogni anno, con 250-500 mila morti nel mondo e un numero di persone infettate compreso fra 300 milioni e un miliardo (5-15% della popolazione globale). Nell'Ue, poi, il Centro per il controllo e prevenzione delle malattie (Ecdc) stima che le vite perse a causa dell'influenza vadano da 40 mila a 220 mila: più delle vittime della strada (40 mila decessi per incidenti nel 2001). Dei circa 8 mila italiani l'anno che ancora non sopravvivono all'influenza, 8 su 10 sono 'over 65' e circa mille muoiono per polmonite. E ancora. L'influenza rappresenta una causa primaria di assenteismo sul lavoro (10-12%) tra gli adulti, e produce costi socio-sanitari enormi. Secondo le stime, i costi diretti e indiretti dell'epidemia vanno dai 390 milioni ai 2,4 miliardi di euro per Italia, Francia e Regno Unito, dai 535 milioni ai 3,3 miliardi per la Germania, e da 275 milioni a 1,7 miliardi per la Spagna.

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