Salute/ L'influenza quest'anno sarà la più cattiva di sempre. Il ceppo virulento proviene dall'Australia. Pronti i vaccini, ma tre italiani su quattro li boicottano
I CONSIGLI- Il vaccino influenzale è un salvavita per i soggetti a rischio. Per i bambini da sei mesi a cinque anni, anche non portatori di patologie a rischio, è bene valutarne l’opportunità con il pediatra. Per le donne in gravidanza la vaccinazione deve essere decisa dal ginecologo, ma può essere opportuna. Va effettuata tra metà ottobre e metà dicembre. Una sola dose è sufficiente salvo che per i bambini fino a 9 anni. E’ possibile farla anche in presenza di sintomi simil-influenzali, come naso chiuso, mentre va rimandata in presenza di febbre oltre i 37,5 gradi. 
E’ possibile che un soggetto vaccinato possa comunque presentare una sintomatologia simil-influenzale, sia perché sono tanti i virus che causano la sindrome sia perché la vaccinazione protegge dalla malattia nell'80 per cento dei casi, anche se comunque la patologia influenzale in questi casi decorre in modo meno pesante. Prosegue inoltre la ricerca volta ad offrire forme di vaccinazione sempre più efficaci. Già nelle prossime stagioni, annuncia Icardi, nelle persone ad alto rischio il vaccino intramuscolare potrà essere sostituito con un vaccino intradermico.



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