Salerno/ Uccide marito mentre fa colazione
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Era intento a fare colazione e la moglie l'ha ucciso.
Colpendolo con un coltello. Il fatto è accaduto a Passiano di Cava dei Tirreni questa mattina. Secondo quanto si è appreso, l'uomo, un 32enne, si stava accingendo a bere una tazza di latte quando èstato colpito dalla moglie. Giovanni Di Marino, 34 anni è stato ucciso con due coltellate inferte alla gola dalla moglie Lucia Vitale, 33 anni. All'origine del gesto pare ci sia una situazione di disagio psichico della donna.Il fatto è accaduto nell'appartamento di via Longo intorno alle 7 di questa mattina, mentre l'uomo era seduto al tavolo di cucina intento a fare colazione; i due figli della coppia, di 9 e 4 anni, non erano in casa perchè abitano dal nonno paterno. A scoprire l'omicidio è stato il padre della vittima, allertato da una telefonata del datore di lavoro impensierito per l'assenza di Giovanni questa mattina.
L'uomo si è recato nell'abitazione del figlio ma ha trovato la porta chiusa e nessuna risposta alle sue scampanellate; ha preso quindi una scala e ha scavalcato il balcone entrando in casa. Qui ha visto il corpo del figlio in una pozza di sangue e la nuora immobile seduta con il coltello tra le mani. Lucia Vitale è stata portata via in ambulanza dalla polizia, probabilmente per essere piantonata una casa di cura a disposizione del magistrato, mentre la Scientifica sta ultimando i rilievi. La donna aveva cercato poco più di un anno fa di uccidere il marito, avvelenandolo con dei farmaci; ancora una volta era stato il datore di lavoro ad allertare i parenti.
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"Lei era in casa con lui perchè Giovanni l'amava. Ma certro non avrei voluto vedere una cosa del genere. Sapevamo tutti che c'erano dei problemi e lo sapevano anche i medici, ma lui l'amava". Così Rosa Lamberti, madre di Giovanni Di Marino, l'uomo ucciso dalla moglie questa mattina a Passiano di Cava dei Tirreni, nel salernitano.
Una tragedia familiare che "si poteva evitare" per Regina Lamberti, sorella della madre della vittima. "I medici dovevano intervenire - continua la donna - tutti sapevano che c'era una situazione di pericolo anche perche' Lucia aveva già tentato di uccidere Giovanni e del resto i bambini vivevano con il nonno, il più grande da un anno e il piccolo da una settimana"



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