Vacanze/ In Salento l'estate continua fino a ottobre

Domenica, 18 settembre 2011 - 14:52:00

La Regione Puglia non è ostile all'idea di prorogare i termini della stagione balneare. A patto, però, che si realizzino due condizioni: siano d'accordo tutte le associazioni imprenditoriali del comparto
; e l'Arpa Puglia sia disponibile ad eseguire gli obbligatori controlli sulla balneabilità anche oltre il termine del 30 settembre. L'argomento sarà al centro di un incontro fissato domani mattina a Bari dall'assessore regionale al Bilancio e al Demanio, Michele Pelillo. Saranno presenti i vertici regionali di tutte le associazioni di imprenditori balneari e un dirigente dell'assessorato alla Sanità (per conto di Arpa) che potrà rispondere per vie rapidi all'eventuale sollecitazione. La questione, come è noto, si è posta per il permanere del bel tempo su tutta la Puglia e per la folta presenza di turisti sulle spiagge. Ancora ieri, da Lecce, sono intervenuti Luca Mangialardo (Sib) e Mauro Della Valle (Assobalneari).

Si punta a tenere aperte gli stabilimenti balneari in concessione anche oltre la fine di settembre, nella prospettiva di «destagionalizzare» l'offerta turistica. Mangialardo, poi, svolge un altro ragionamento e fa intendere che le strutture possano rimanere aperte fuori dal «periodo obbligatorio» a condizione «che sia garantito il servizio di salvataggio». È esatto solo in parte. E bisogna intendersi su che cosa si intenda per periodo obbligatorio. «La stagione balneare - spiega Pelillo - si inizia il primo maggio e si conclude il 30 settembre. I concessionari sono tenuti (dunque è obbligatorio) a tenere aperti i loro stabilimenti almeno dal "terzo sabato di maggio" e fino alla "terza domenica di settembre"». In pratica - per quest'anno - il periodo obbligatorio è da intendersi dal 21 maggio al 18 settembre. Fuori da questo lasso di tempo, ma sempre entro i limiti del primo maggio - 30 settembre, valgono le considerazioni di Mangialardo. «I contenuti dell'ordinanza balneare - continua Pelillo - e dunque anche i termini di durata della stagione, sono stati definiti assieme alle categorie degli imprenditori». L'anno scorso, tuttavia, si fissò il 15 ottobre.

«È vero, ma da quest'anno il decreto legislativo che regola la materia (116 del 2008, ndr), ci obbliga al controllo regolare della qualità dell'acqua marina. Abbiamo concordato con gli imprenditori il 30 settembre e su quella base abbiamo stipulato la nostra convenzione con l'Arpa Puglia per l'esecuzione dei prelievi». Peraltro, sempre il decreto 116 prevede che si comunichi a marzo l'intenzione di allungare il periodo di apertura degli stabilimenti. È evidente che non è stato fatto. Ma Pelillo non esclude la possibilità di prorogare i termini.
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