Sabrina e Michele, 14 minuti per uccidere
La ricostruzione sulla scomparsa di Sarah Scazzi è emersa nel corso delle indagini condotte da carabinieri e magistrati. Il 26 agosto Sarah è arrivata in anticipo a casa di Sabrina, sette minuti prima delle 14:35 come finora si era sempre ipotizzato. Non solo. Sabrina, contrariamente a quanto detto in precedenza, ha inviato un sms a Sarah invitandola a raggiungerla a casa per andare al mare almeno dieci minuti prima che Mariangela confermasse a Sabrina di avere l’auto a disposizione per andare al mare.
I 7 MINUTI CHE CAMBIANO L'INDAGINE - La ricostruzione è cambiata dopo che gli investigatori hanno passato al setaccio, minuto dopo minuto, le telefonate e gli scambi di sms che si sono susseguiti tra Sabrina, Sarah e la loro amica Mariangela il 26 agosto. Giungendo ad una prima ipotesi: Sarah sarebbe stata uccisa tra le 14:28 e le 14:42, vale a dire in un arco temporale di almeno 14 minuti rispetto ai 7 minuti calcolati in precedenza. Anche perchè ricordiamo che lo zio Michele, durante la confessione, aveva detto che per strangolare Sara aveva impiegato cinque-sei minuti. Quindi sarebbero stati troppo pochi sette minuti per uccidere.
Altri sette minuti che avrebbero dato la possibilità a Sabrina di incontrare Sarah, accompagnarla nel garage dove si trovava Michele Misseri, assistere o partecipare alla sua uccisione e infine tornare per strada proprio nel momento in cui sopraggiungeva Mariangela Spagnoletti per andare al mare. Da quel momento in poi sarebbe partita la messinscena da parte di Sabrina: una prima telefonata al numero di Sarah con il cellulare che squillava a vuoto, e poi una seconda telefonata, quando il cellulare era ormai spento.
Il punto di partenza è lo squillo fatto da Sarah a sua cugina alle 14:28: secondo la versione fornita da Sabrina quello era il segnale convenzionale per dire «sto partendo da casa». Poichè da casa di Sarah a quella di Sabrina occorrono a piedi tra i 5 e i 7 minuti, si è a lungo ritenuto che la ragazzina fosse arrivata davanti all’abitazione della cugina non prima delle 14:35. Sette minuti dopo (cioè alle 14:42 quando Sabrina la chiama allarmata) il telefonino era già spento, quindi il delitto è ormai avvenuto. Gli inquirenti ora sospettano invece che quello squillo di Sarah volesse in realtà dire a Sabrina «sono arrivata»: e così la scena del loro incontro e quindi dell’omicidio viene anticipata esattamente di sette minuti.
L'SMS - Un elemento che condiziona la ricostruzione è che manca l’orario certo dell’uscita di Sarah dalla sua abitazione: nessuno in famiglia l’ha saputo indicare con esattezza. L’analisi degli investigatori si sposta così sullo scambio degli sms tra Sabrina e Sarah.
Alle 14:10 Sabrina le invia il primo sms: "Mettiti il costume che andiamo al mare". Sarah non risponde e alle 14:18 Sabrina la sollecita con un secondo sms: "Hai letto il messaggio?". Sarah non risponde ancora. Gli inquirenti ritengono quindi che la ragazzina (che quel giorno non aveva neppure pranzato) si fosse messa per strada pochi minuti dopo il primo messaggino, e che al secondo non avesse risposto perché ormai arrivata a casa di Sabrina. Se così fosse l’incontro con la cugina e quindi l’arco temporale nel quale sarebbe avvenuto l’omicidio aumenterebbe di altri 10 minuti. Come dire che Sabrina e suo zio avrebbero avuto a disposizione 24 minuti, e non più soltanto sette, per uccidere Sarah.
In quanto allo squillo fatto alle 14:28 da Sarah, secondo gli inquirenti potrebbe addirittura essere stato fatto dalla stessa Sabrina verso il proprio cellulare come abile mossa di depistaggio. Ma c’è un terzo elemento sospetto: Sabrina quel giorno invitò Sarah per andare al mare dieci minuti prima che Mariangela Spagnoletti confermasse la sua diponibilità, indispensabile giacché era l’unica ad avere l’auto a disposizione. Mariangela alle 14:18 scrive a Sabrina: "Preparati che andiamo al mare". Sabrina le risponde alle 14:22: "Ok. Avviso Sarah?". Strano, visto che la cuginetta era stata avvisata 12 minuti prima e forse era persino già arrivata a casa sua. E ancor più strano, ha raccontato Mariangela ai carabinieri, che al suo arrivo alle 14:40, Sabrina fosse in strada e che allarmata (e anticipando gli eventi) già le disse: "L’hanno portata via".



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