Russia/ Esplode deposito di armi, 28 mila evacuati
Scene da incubo, raccontano i testimoni da Izhevsk, capoluogo della Repubblica dell'Udmurtia a 1.200 km a est di Mosca. Gli abitanti dei villaggi entro un raggio di 30-60 chilometri sono stati evacauti nella notte in pullman. Anche un oleodotto che passa poco distante è stato interrotto per sicurezza. Poco dopo le 21 (ora italiana) di giovedì era scoppiato un incendio in un arsenale militare che contiene - secondo le autorità russe - almeno 58 mila tonnellate di esplosivo equivalenti al tritolo. Il ministero udmurto delle Emergenze ha indicato che gli evacuati assommano a 28 mila persone. Al momento i funzionari russi ammettono 45 feriti. Izhevsk è nota in quanto sede dell'industria che produce il famoso fucile mitragliatore d'assalto Ak-47 Kalashnikov, ma l'incendio non è scoppiato nella fabbrica. Numerosi villaggi sono stati devastati dalle fiamme. A Pugachevo la metà delle case è stata rasa al suolo. In lotta contro l'incendio ci sono 300 persone, tre treni dei vigili del fuoco e quattro unità di aeromobili.
PRECEDENTI - Sono state fornite versioni diverse sulle cause dell'incendio. Le immagini diffuse dalle tv russe mostrano un grande incendio visibile a chilometri di distanza e a ogni esplosione una grande palla di fuoco si innalza verso il cielo. Lo scorso 26 maggio un altro incendio era scoppiato in un deposito di armi nel Bashkortostan che conteneva 100 mila tonnellate di esplosivi. Migliaia di persone hanno dovuto essere evacuate. Le esplosioni sono continuate per cinque giorni e le operazioni di bonifica dagli ordini inesplosi non sono ancora terminate. A Lipetsk ci sono stati quattro morti in aprile in uno scoppio in un altro deposito di armi, nel novembre 2009 un'esplosione in un arsenale a Ulianovsk provocò dieci vittime e 3 mila evacuati.



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