Ruby/ Nell'inchiesta spuntano le ragazze romane
SPUNTANO LE RAGAZZE ROMANE - Spuntano le "romane", ragazze a palazzo Grazioli. Si apre un nuovo filone nell' inchiesta del caso Ruby. Nella miriade di intercettazioni, si pone ora l'accento su lamentele ed invidie delle ragazze milanesi, verso le "romane" che, secondo le intercettazioni, avevano un trattamento privilegiato rispetto alle milanesi. Si parla di cene romane due o tre volte la settimana ed uno dei nomi più ricorrenti è quello di Raffaella Fico, assidua protagonista di queste presunte cene. E' lei una delle preferite del premier, la 20enne ex protagonista del Grande Fratello.
![]() Le ragazze romane di Berlusconi - Raffaella Fico - Foto Olycom LE IMMAGINI |
BERLUSCONI PAGAVA LE RAGAZZINE... E NON SOLO - Il conto segreto di Silvio Berlusconi presso il Monte dei Paschi di Siena non serviva solo a pagare le ragazze presenti alle cene di Arcore. Ma anche donne mature, madri di famiglia. Nel 2010 il premier versò sul conto della signora Anna circa 20mila euro. La destinataria del bonifico è la mamma di Noemi Letizia, la signora Anna Palombo, a cui risulta che Giuseppe Spinelli versò quella cifra. E si allunga così la serie dei bonifici partiti dal conto personale del premier dopo quelli scattati a beneficio delle ragazze.
Il bonifico andò dunque sul conto della madre della ragazza che ebbe tra i suoi ospiti, alla festa dei 18 anni, nel 2009, proprio il presidente del Consiglio. Fu quella l'occasione che scatenò l'uscita polemica di Veronica Lario nei confronti dell'allora marito e che avrebbe poi portato alla rottura del matrimonio di Berlusconi.
Noemi aveva raccontato della sua lunga frequentazione con il premier, che chiamava "papi" e che conosceva da anni come amico di famiglia. Perché la mamma di Noemi ricevette quei soldi da Silbio Berlusconi? Proprio quel "soprannome", "papi", viene ripetuto in continuazione nei discorsi intercettati dalle ragazze di via Olgettina e delle feste di Arcore. Anche se lei, Noemi, parlò sempre di "amicizia tenera, parliamo molto". Ma quei soldi versati alla mamma aprono un nuovo mistero nella vicenda.
I DELEGATI PER PRENDERE I SOLDI DEL PREMIER - Tra il 2007 e il 2008 alla cassa della banca Monte dei Paschi di Siena di Segrate, di fronte agli uffici Mediaset, si presentano un paio di volte al mese, ma sempre di lunedì e venerdì, il ragionier Giuseppe Spinelli accompagnato alle volte da Giuseppino Scabini, manager di lungo corso di Mediaset, sotto inchiesta da parte dei pm milanesi, altre da Salvatore Sciascia, responsabile dei servizi fiscali del Biscione, condannato in via definitiva per le tangenti alla Guardia di Finanza, e dall'aprile del 2008 senatore della Repubblica nelle fila del Pdl. Spinelli annunciava la sua visita il giorno precedente con una telefonata.
800MILA EURO AL MESE - Un preavviso necessario a predisporre le somme ingenti da prelevare, che di solito oscillavano tra i 300mila e i 500mila euro. Una media di 800mila euro al mese, e dunque un prelievo annuo di quasi dieci milioni.
Giuseppe Spinelli porgeva alla cassa gli cheque firmati di suo pugno da Berlusconi Silvio, intestatario del conto corrente "numero 1" della filiale Mps di Segrate. I due scendevano nel caveau accompagnati da un funzionario della banca e infilavano le banconote da cento, duecento e cinquecento euro all'interno delle giacche e dei cappotti. E' questa la ricostruzione del Sole-24 Ore sui movimenti del conto corrente di Silvio Berlusconi.
BONIFICI ALLE SHOWGIRL - In quegli anni dal conto partivano anche numerosi bonifici con la causale "prestito infruttifero". Bonifici come quelli effettuati nel 2010 a favore della show girl Alessandra Sorcinelli, rintracciati da Ilda Boccassini, Pietro Forno e Antonio Sangermano, i pm che conducono l'inchiesta sul caso Ruby. I bonifici erano di importi variabili dai 10mila ai 50mila euro, ed erano quasi tutti a beneficio di giovani ragazze, molte delle quali straniere.

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I SOLDI SERVONO PER COMPRARE LE CARAMELLE ALLE BAMBINE - A che cosa servivano quei soldi? Un giorno qualcuno lo chiese a un autista che di tanto in tanto scortava Spinelli: "A cosa servono? A comprare le caramelle per le bambine". Già, le bambine. Le stesse che popolavano le serate brianzole del presidente del Consiglio.



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