Tutte le carte nuove carte sul caso Ruby. Lo speciale
DUE NUOVE TESTIMONI - Ci sono intanto due nuovi testimoni chiave oltre che la 'contabilità' di Ruby Rubacuori nell'inchiesta sulle presunte feste a luci rosse ad Arcore e nella quale Silvio Berlusconi da oltre un mese è indagato per concussione e prostituzione minorile. Sono questi alcuni particolari che emergono dai nuovi atti inviati dai pm milanesi alla Camera, allegati all'invito a comparire notificato al consigliere regionale Nicole Minetti, e con i quali si ribadisce la richiesta di perquisire gli uffici di Segrate del fiduciario del premier Giuseppe Spinelli, ritenuti però di pertinenza della Presidenza del Consiglio. "Nicole Minetti - spiega ad Affaritaliani.it il suo avvocato Daria Pesce, si presenterà ai magistrati il prossimo 1 febbraio. E' una cosa che si deve fare". E sulla strategia difensiva: "Non so ancora come ci muoveremo, non ho ancora incontrato la mia cliente".
LE CARTE- Nelle 227 pagine recapitate a Montecitorio e finite sul tavolo della presidenza della Giunta per le Autorizzazioni, i procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Pietro Forno e il pm Antonio Sangermano hanno indicato ulteriori elementi probatori raccolti non solo con recenti atti di indagine, ma anche in seguito alle perquisizioni dello scorso 14 gennaio a casa di una decina di ragazze ospiti in passato a villa San Martino - sette delle quali vivono nel residence di via Olgettina - e nell'appartamento e negli uffici di Nicole Minetti, per altro ex igienista dentale del capo del Governo.
Lei, come Lele Mora ed Emilio Fede e altre persone, è indagata per induzione e favoreggiamento della prostituzione, non solo di maggiorenni, ma anche di Ruby, all'epoca minorenne. E così, tra le nuove 'carte, oltre agli appunti sequestrati a Ruby, su cui la giovane aveva riportato le consistenti 'ricompense in denaro che avrebbe ricevuto e che avrebbe dovuto ricevere da Berlusconi, e ad una serie di sms e intercettazioni, ci sono anche le dichiarazioni di due supertestimoni che davanti ai magistrati avrebbero confermato l'impianto accusatorio. La prima è una ventenne che nei giorni scorsi ha raccontato agli inquirenti le confidenze di una delle giovani che vivono nella palazzina di Milano Due e che sono state ospiti a villa San Martino: la ragazza le avrebbe detto di aver avuto rapporti sessuali con il capo del Governo e, come corrispettivo, a suo dire, avrebbe ricevuto gratuitamente l'appartamento.
LE DE VIVO IN MUTANDE - La seconda è Maria Makdoum, la danzatrice del ventre araba citata in una conversazione intercettata dell'ex prefetto Carlo Ferrigno. Lei ha raccontato dei festini a luci rosse ad Arcore: "Ognuna di noi - ha messo a verbale - si è seduta per la cena dove voleva. Finita la cena il presidente disse: 'E ora facciamo il Bunga Bunga e spiegò che cosa era, cioè una cosa sessuale". Poi ha aggiunto: "Le De Vivo in mutande e reggiseno. Il presidente le toccava e loro lo toccavano nelle parti intime. Si avvicinarono anche a Emilio Fede che le toccava il seno e altre parti intime. Poi la ragazza brasiliana con perizoma ballava il samba in maniera hard".
Ancora: "Anche le altre ragazze ballavano facendo vedere il seno e il fondo schiena. Tutte loro si avvicinavano al presidente che le toccava nelle loro parti intime. Sono rimasta inorridita. Se avessi saputo prima quello che si faceva alla villa non sarei andata". Infine, la giovane ha ricordato ai pm che "nel giugno del 2010 Lele Mora mi chiese se ero interessata a partecipare ad una serata ad Arcore (...) e se volevo fare parte del suo harem. Mi trasferii a casa sua da giugno ad agosto. Mi sono recata ad Arcore a luglio" e, prima di entrare nella villa, "si sono materializzate da una stradina laterale delle autovetture con i contrassegni della polizia di stato. Si trattava di una sola macchina con un lampeggiante". Quanto agli appunti manoscritti da Ruby e trovati dagli investigatori nell'appartamento a Genova che la giovane marocchina condivide con il fidanzato Luca Risso, e sui quali sono in corso accertamenti, sono riportate le somme che si aggirano attorno ad alcune centinaia di migliaia di euro che le sarebbero state versate - questo il sospetto dell'accusa - da Berlusconi o per conto di Berlusconi.
E poi ancora quasi cinque milioni di euro - cifra che collima con quanto ha detto la giovane in una conversazione intercettata - che avrebbe dovuto ricevere tra qualche mese dal premier. Oltre a ciò nelle perquisizioni sono state trovate buste contenenti dai 5 ai 10 mila euro in banconote da 500 euro e altra documentazione, tra cui fatture sequestrate alla Minetti per 50 mila euro relative ai canoni di affitto degli appartamenti di via Olgettina e bonifici bancari alla ex meteorina Alessandra Sorcinelli provenienti da un conto di Berlusconi.
LE INTERCETTAZIONI
I PIZZINI DI RUBY, TRA DUE MESI 4,5 MLN DA B. - La Procura di Milano, perquisendo l'abitazione di Karima «Ruby» El Mahroug, ha trovato un appunto nel quale la giovane marocchina scrive di dover ricevere «4 milioni e mezzo da B. entro due mesi». Nei nuovi atti trasmessi dai pm milanesi alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera si legge anche che la ragazza ha ricevuto «70.000 euro da Di Noia - il suo avvocato, ndr - e 170.000 euro da Spinelli», il ragioniere di Berlusconi i cui uffici la Procura di Milano chiede di poter perquisire.
MINETTI CONTRO BERLUSCONI: E' UN PEZZO DI M... - Nicole Minetti, intercettata dalla procura di Milano, avrebbe espresso giudizi durissimi nei confronti di Silvio Berlusconi: "C'e' un limite a tutto, non me ne frega un c... se lui e' il presidente del Consiglio. E' un vecchio e basta", dice la Minetti in una telefonata dell'11 gennaio a Clotilde Strada. "Io non mi faccio pigliare piu' per il c... cosi', si sta comportando da pezzo di m...". "Lo sapevamo", le risponde Clotilde. "Perche' uno che fa cosi' e' un pezzo di m...", insiste Minetti, "perche' lui mi ha tirato nei casini in una maniera che solo Dio lo sa. In cui non sarei finita neanche se ci mettevo tutto l'impegno. Gli ho parato il c... e non si puo' permettere di fare cosi'". In un'altra telefonata sempre a Clotilde, la Minetti dice: "Tu hai mai sentito dire dalla sua bocca: 'oh, fermi un attimo, guarda che lei e' una brava ragazza'? Lui pur di salvare il suo c... flaccido non se ne frega di niente". E ancora, in una conversazione allegata qualche pagina dopo: "A lui non gliene frega niente, io ho capito questo. Cioe' io per la prima volta ho realizzato che lui non mi ha dato quel ruolo perche' pensava che io fossi idonea e adatta, mi ha dato quel ruolo perche' in quel momento e' la prima cosa che gli e' venuta in mente", spiega Minetti, "se non ci fossi stata io ma ci fosse stata un'altra l'avrebbe data a un'altra".
MINETTI - C'E' UN LIMITE A TUTTO - Ma non finisce qui. In altre intercettazioni dice: "C'e' un limite a tutto, non me ne frega un c... se lui e' il presidente del Consiglio. E' un vecchio e basta", dice la Minetti in una telefonata dell'11 gennaio a Clotilde Strada. "Io non mi faccio pigliare piu' per il c... cosi', si sta comportando da pezzo di m...". "Lo sapevamo", le risponde Clotilde. "Perche' uno che fa cosi' e' un pezzo di m...", insiste Minetti, "perche' lui mi ha tirato nei casini in una maniera che solo Dio lo sa. In cui non sarei finita neanche se ci mettevo tutto l'impegno. Gli ho parato il c... e non si puo' permettere di fare cosi'". In un'altra telefonata sempre a Clotilde, la Minetti dice: "Tu hai mai sentito dire dalla sua bocca: 'oh, fermi un attimo, guarda che lei e' una brava ragazza'? Lui pur di salvare il suo c... flaccido non se ne frega di niente". E ancora, in una conversazione allegata qualche pagina dopo: "A lui non gliene frega niente, io ho capito questo. Cioe' io per la prima volta ho realizzato che lui non mi ha dato quel ruolo perche' pensava che io fossi idonea e adatta, mi ha dato quel ruolo perche' in quel momento e' la prima cosa che gli e' venuta in mente", spiega Minetti, "se non ci fossi stata io ma ci fosse stata un'altra l'avrebbe data a un'altra". In una conversazione con la Faggioli dell'8 gennaio, la Minetti dice: "Io do' le dimissioni, cioe' 'sta roba e' una roba che ti rovina la vita, ti rovina i rapporti, ti logora. Devi avere un pelo sullo stomaco. A me cioe' non me ne frega niente. Io voglio sposarmi, fidanzarmi, avere dei bambini, una casa". All'amica la ex igienista spiega ancora: "Litigare tutti i giorni con tutti, metterla nel c... a quello di fiducia a te. La politica e' un casino. Cioe' cade lui e cadiamo noi. A lui fa comodo mettere te e me in Parlamento perche' dice 'bene, me le sono levate dai co...". Il giorno dopo, in un'altra telefonata, Minetti si sfoga di nuovo. "Quando si cagava addosso perche' Ruby chiamava, si ricordava di noi. Adesso fa finta di non ricevere le chiamate".

Iris Berardi, la seconda minorenne di Arcore
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IRIS BERARDI, L'ALTRA MINORENNE AD ARCORE: PRESI DA PAPI CIRCA 40MILA EURO - E c'è un'altra minorenne nello scandalo delle feste ad Arcore. E' la ora 19enne Iris Berardi, una delle giovani ospiti delle feste di Berlusconi, che ha frequentato Arcore più volte già prima di compiere 18 anni. La sua carriera inizia a 15 anni, quando inizia a frequentare le passerelle. A 17 anni si trasferisce a Milano in cerca di fortuna ed entra nel giro delle hostess per le Fiere. Presto diventerà una prostituta. Compie i diciotto anni il 28 dicembre 2009. Lo screening dei suoi tabulati telefonici la segnala una trentina di volte ad Arcore nel 2010. In quell'anno è, da gennaio, già maggiorenne. Due contatti segnalano, la prostituta brasiliana, nelle ville del presidente anche prima del suo compleanno. Per dire, il 21 novembre del 2009 a Villa Certosa (Berlusconi è in Arabia Saudita, pare) e il 13 dicembre 2010 è ad Arcore. Quella sera viene colpito al volto da quel matto di Massimo Tartaglia. Iris dorme in Villa, quella tragica notte. A casa di Iris sono stati sequestrati gioielli vari e una agenda dalla quale risulta che la ragazza avrebbe ricevuto nei mesi di gennaio, febbraio e aprile scorsi circa 40mila euro. È quanto si legge nelle carte dalla Procura di Milano alla Giunta per le autorizzazioni della Camera sul caso Ruby. Iris Berardi avrebbe dichiarato agli inquirenti di aver ricevuto collane, bracciali e pendagli vari da Berlusconi «durante le sue ripetute partecipazioni a feste presso la villa del Presidente del Consiglio». Nell'agenda della ragazza sarebbero segnati poi tutti gli appuntamenti con «Papi», è relative somme ricevute. Quindi c'è un riepilogo generale dei tre mesi in cui più assidue sono state le sue presenze alla feste del premier: a gennaio 9.580 euro; a febbraio 21.000; ad aprile 7.350. Ma la Berardi risulta presente nelle residenze di Berlusconi anche a novembre.
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9 CHILI DI COCAINA ALL'OLGETTINA -
Nell'abitazione di Maria Esther Garcia Polanco a via Olgettina 65, sono stati sequestrati due chili e 800 grammi di droga. Secondo gli inquirenti, gli stupefacenti sarebbero del convivente della giovane, Ramirez Della Rosa, che è stato trovato alla guida di una Mini-Cooper di proprietà di Nicole Minetti. È questo un particolare che emerge dai nuovi atti trasmessi dalla Procura di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera sul caso Ruby. Sempre secondo quanto si legge nella nuova documentazione, Ramirez Della Rosa avrebbe usato l'auto della Minetti mentre quest'ultima si trovava in vacanza alle Seychelles. Ma sarebbe stato proprio Ramirez, al quale in un altro appartamento a via Portaluppi hanno trovato altri 10 chili di droga, a suggerire «a Nicole», di fare «una denuncia della macchina», presumibilmente di furto.
CAPOSCORTA FEDE, NOI ACCOMPAGNAVAMO RAGAZZE - Il brigadiere capo in servizio presso l'Ufficio scorte assegnato a Emilio Fede anche come autista, Luigi Sorrentino, racconta che erano gli stessi uomini della scorta a riaccompagnare a casa le ragazze che partecipavano alle feste di Arcore. Il carabiniere racconta agli inquirenti che quando era in servizio presso Emilio Fede i turni serali erano più lunghi perchè poi avevano il compito di riaccompagnare a casa tutte le ragazze che prendevano parte alle feste del premier. In particolare, Sorrentino si ricorda la sera del 14 febbraio dell'anno scorso perchè prestò servizio «dalle otto di mattina alle quattro della mattina del giorno dopo» e si rammenta anche di aver riaccompagnato il direttore del Tg4, in macchina, insieme a due ragazze, una delle quali marocchina. La sera di San Valentino del 2010, ha raccontato, Silvio Berlusconi festeggio' ad Arcore e con lui c'erano "tante ragazze in baby doll rosso". In macchina con Fede, ha poi riferito, "c'era anche una ragazza marocchina".
POLANCO CHIAMA IL PREFETTO MILANO PER PASSAPORTO - Il 6 dicembre del 2010 Marysthell Garcia Polanco chiama il prefetto di Milano per farsi rilasciare il passaporto. "Io la chiamo a nome del presidente del Consiglio", dice la ragazza che abita in via Olgettina. Nelle carte si evince che la ragazza e' stata ricevuta per due volte dal prefetto. Sette, invece, i contatti telefonici intercettati tra i due ma la Polanco non avrebbe ottenuto il documento richiesto. Nell'abitazione della Polanco sono stati trovati dodici chili di cocaina appartenente, emerge dai nuovi atti, al suo fidanzato. Il ragazzo, si apprende dai documenti, e' stato poi arrestato sull'auto di Nicole Minetti, una mini cooper verde. Nel faldone si parla anche di un 'lui' che avrebbe consigliato alla Minetti di fare una denuncia di furto dell'auto.
IL PREFETTO LOMBARDI: MI SALUTI IL PRESIDENTE - "La chiamo da parte di Berlusconi". Ecco la raccomandazione del premier di cui Polanco si giova quando il 4 dicembre 2010 cerca e trova presso il prefetto di Milano una corsia preziosa (due colloqui diretti con Gianvalerio Lombardi) per ottenere la cittadinanza italiana, senza però raggiungere il risultato voluto perché il prefetto correttamente poi le spiega che non ci sono i presupposti (10 anni di permanenza in Italia). Alle tre del pomeriggio una voce da Palazzo Grazioli (una delle residenze del premier) chiama la Polanco: "Buonasera, le dovrei dare il numero di telefono del prefetto Lombardi".. Fin quando però la segretaria - di fronte alla ragazza che insiste per "parlare personalmente con il prefetto, mi hanno dato questo numero. la chiamo da parte del presidente Berlusconi, non lo so se era giusto dirlo a lei". In un attimo la telefonata passa al prefetto, che fissa un appuntamento alla ragazza, per poi congedarsi con un "grazie, mi saluti pure il presidente". Ma la cortesia del prefetto non andrà oltre: il 17 dicembre le comunica che "io ho fatto fare le verifiche e purtroppo non ci sono i 10 anni di continuità". Nonostante ciò, la ragazza tornerà a insistere e otterrà un secondo appuntamento dal prefetto, la cui segretaria il 13 gennaio le farà una cortesia logistica: "Lei lo sa che può entrare in macchina, non perda tempo a cercare parcheggio, può entrare in Prefettura con la sua auto".
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Il sondaggio/ Qual è la più bella tra le donne del Cavaliere? Eleggi Miss Arcore 2011
MINETTI A MARYSTHELL 'CONTO MEDICO A SPINO' - Si parla anche di un tale 'Spino' in un'intercettazione di Nicole Minetti inviata dalla procura di Milano alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. Marysthell Garcia Polanco scrive il 13 gennaio alla Minetti un sms in cui si legge: "Domani devo pagare la visita medica". E la Minetti le risponde: "Non pagarla la visita, fatti dare il preventivo e lo porto a Spino".
GIOIELLI E DENARO A GIOVANI - C'e' un lungo elenco di preziosi e denaro sequestrati alle giovani dell'Olgettina negli atti inviati dalla procura di Milano alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. A Concetta De Vivo il 14 gennaio sono stati trovati un orologio Longines, un orologio Rolex e un anello di oro rosa. A Eleonora de Vivo e' stato sequestrato un computer, delle foto con Berlusconi in mezzo a lei e alla gemella, una macchina fotografica e gioielli vari. Tra i numeri di Arisleida Espinosa sono stati trovati Silvio 335xxx, papa 320xxx, papi casa 02xxxx. A Barbara Guerra sono state trovate buste con banconote per complessivi 18mila euro che ha dichiarato essere il pagamento per le serate. Ad Alessandra Sorcinelli sono stati sequestrati materiale telematico, orologi e collane, un bonifico di 10mila euro in data 9/12/2010 da Berlusconi al suo conto Banco di Sardegna. In casa di Ioana Visan c'erano gioielli vari, buste con 5.000 euro, altre buste con 5.000 euro.
MINETTI IL 17 OTTOBRE 'E' SUCCESSO UN CASINO' - In una telefonata a Marysthell Garcia Polanco, Nicole Minetti racconto' gia' il 17 ottobre scorso della vicenda Ruby. E' quanto si legge negli atti inviati dalla procura di Milano alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. Silvio Berlusconi, dice l Minetti, "mi ha detto che e' successo un casino perche' 'sta stronza di Ruby ha detto delle cose e ci sta sputtanando".
SU AGENDA BERARDI APPUNTAMENTI DA PAPI E CIFRE - E' sostanzioso lo scrigno di denaro e gioielli trovato durante la perquisizione fatta il 14 gennaio a casa di Iris Berardi, all'Olgettina. A quanto si legge negli atti trasmessi dalla procura di Milano alla giunta per le autorizzazioni della Camera, sono stati trovati "gioielli vari, parecchi, collane, bracciali pendagli". In proposito, la giovane "ha dichiarato che sono omaggi provenienti da Berlusconi, ricevuti durante le sue ripetute partecipazioni a feste presso la villa del presidente del Consiglio". Ricca di dettagli anche l'agenda della Berardi che ha annotato con scrupolo le date delle sue serate, con accanto delle cifre: "6 febbraio andare da Papi, 26 febbraio andare da Nicole, 27 febbraio andare da Papi, 7 marzo Papi 2.000, 13 marzo Papi 2.000, 5 aprile 2.000, 17 aprile Papi 2.000, 25 aprile 2.000, 22 maggio Papi. Silvio 39335xxxx. 5 giugno Papi 2.000. Riepilogo gennaio 9.580, febbraio 21.000, aprile 7.350". La procura ha poi stabilito che la Berardi e' stata una trentina di volte ad Arcore e diverse volte a Porto Rotondo. .
LA DANZATRICE VENTRE RACCONTA IL BUNGA BUNGA - E' la danzatrice del ventre Maria Makdoum a raccontare ai pm di Milano cosa fosse il bunga bunga. Nel verbale di un interrogatorio del 15 gennaio, trasmesso alla giunta delle autorizzazioni della Camera, la giovane racconta che nel giugno del 2010 Lele Mora le chiese se era interessata a partecipare a una serata ad Arcore. "Mi chiese se sapevo ballare la danza del ventre e se volevo fare parte del suo harem", dice. "Mi sono recata ad Arcore a luglio, alla partenza da viale Monza c'erano altre ragazze", spiega, "prima di arrivare ad Arcore si sono materializzate da una stradina laterale delle autovetture con i contrassegni della polizia di Stato. Si trattava di una sola macchina con un lampeggiante". Arrivati alla villa, "ognuna di noi si e' seduta per la cena dove voleva. Finita la cena il presidente disse: ora facciamo il Bunga Bunga e spiego' che cosa era, cioe' una cosa sessuale", continua. Maria fa la danza del ventre mentre la De Vivo resta "in mutande e reggiseno. Il presidente le toccava e loro lo toccavano nelle parte intime. E si avvicinarono anche a Emilio Fede che le toccava il seno e altre parti intime. Poi la ragazza brasiliana con perizoma ballava la samba in maniera hard. Il presidente le toccava il seno e altre parti intime", insiste, "anche le altre ragazze ballavano facendo vedere il seno e il fondo schiena, tutte loro si avvicinavano al presidente che le toccava nelle loro parti intime". A quella vista, spiega, "sono rimasta inorridita. Se avessi saputo prima quello che si faceva alla villa non sarei andata".
MINETTI A FAGGIOLI, 'STA ROBA TI ROVINA LA VITA - «Io do le dimissioni. Sta roba è una roba che ti rovina la vita, ti rovina i rapporti, ti logora. Devi avere un pelo sullo stomaco. Ma a me cioè non me ne frega niente. Io voglio sposarmi, fidanzarmi, avere dei bambini, una casa». Lo afferma Nicole Minetti in una conversazione intercettata dalla Procura di Milano e Barbara Faggioli, un'altra delle ospiti di Arcore. «Cioè litigare tutti i giorni con tutti - aggiunge Minetti - metterla nel culo a quello che ha fiducia a te. La politica è un casino. Cade lui cadiamo noi».
BERLUSCONI CONVOCO' LE RAGAZZE DELL'OLGETTINA - Dalle nuove intercettazioni trasmesse dalla procura di Milano alla Camera sarebbe emerso che subito dopo le perquisizioni all'Olgettina il premier convoco' tutte le giovani per una riunione ad Arcore con i suoi avvocati. E' quanto riferisce chi ha visto i nuovi atti. Dalle intercettazioni si evince che il premier, da un'utenza riservata, avrebbe chiamato una delle giovani che poi avrebbe riferito alle altre il messaggio della convocazione alle 19 di quella sera a Villa San Martino.
MARIA MAKDOUM, C'ERANO AUTO POLIZIA DI STATO - «Nel giugno del 2010 Lele Mora mi chiese se ero interessata a partecipare ad una serata ad Arcore presso la residenza del presidente del Consiglio e se sapevo ballare la danza del ventre e se volevo fare parte del suo harem. Mi trasferì a casa sua da giugno ad agosto. Mi sono recata ad Arcore a luglio. Alla partenza da viale Monza c'erano altre ragazze. Prima di arrivare ad Arcore si sono materializzate da una stradina laterale delle autovetture con i contrassegni della polizia di Stato. Si trattava di una sola macchina con un lampeggiante». Ad affermarlo è Maria Makdoum in un verbale del 15/1/2011 contenuto negli atti trasmessi dalla Procura di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera sul caso Ruby. «Ognuna di noi si è seduta per la cena dove voleva - è ancora il racconto della Makdoum - finita la cena il presidente disse: 'E ora facciamo il Bunga Bungà e spiegò che cosa era, cioè una cosa sessuale». Lei fa la danza del ventre, prosegue « e le De Vivo in mutante e reggiseno. Il presidente le toccava e loro lo toccavano nelle parte intime. Si avvicinarono anche a Emilio Fede che le toccava il seno e altre parti intime. Poi la ragazza brasiliana con perizoma ballava il samba in maniera hard». Quindi aggiunge: «Anche le altre ragazze ballavano facendo vedere il seno e il fondo schiena. Tutte loro si avvicinavano al presidente che le toccava nelle loro parti intime. Sono rimasta inorridita. Se avessi saputo prima quello che si faceva alla villa non sarei andata». «Lele Mora mi ha detto che per entrare nel mondo dello spettacolo bisogna pagare un prezzo, cioè vendere il proprio corpo. Gli dissi che non sarei mai stata disposta: sono rimasta emarginata. Ho raccontato tutto a Ferrigno».
IL MISTERO DELL'AUTO DELLA MINETTI- Il primo si percepisce nelle telefonate successive all'arresto il 3 agosto 2010 del dominicano Carlos Ramirez de la Rosa, cioè del fidanzato di Marystelle Garcia Polanco (una delle ragazze delle feste), trovato in possesso di 12 chili di cocaina (costatigli proprio ieri in primo grado 8 anni di carcere con il rito abbreviato) nei giorni in cui l'uomo guidava una Mini Cooper verde affidatagli dalla Polanco, che a sua volta l'aveva avuta in prestito dall'ignara Minetti alla Polanco. Minetti, che il 3 agosto era in vacanza alle Seychelles, racconta alla Polanco chi l'aveva avvisata dell'arresto e cosa (apparentemente un falso) le sarebbe stato indirettamente raccomandato dal premier per allontanare da lei i sospetti: "A un certo punto - dice Minetti - ero a cena, mi chiama la Barbara Faggioli (altra ragazza delle sere ad Arcore, ndr) e mi dice che lui (Berlusconi, ndr) l'ha chiamata e gli ha detto "chiama subito la Nicole e digli che deve denunciare la scomparsa della macchina"". Significherebbe dire il falso, perché la Minetti non era stata derubata dell'auto, l'aveva invece incautamente prestata alla stessa Polanco che a sua volta l'aveva data al proprio fidanzato. Minetti prosegue il racconto alla Polanco: "Allora io ho provato a richiamarlo e lui (il premier, ndr) non mi rispondeva, non mi rispondeva, l'ho richiamato e mi ha detto questa cosa, era già incazzato nero". Che cosa dice alla Minetti? "Lui mi chiama e mi dice: "Guarda che mi ha chiamato un giornalista e mi ha detto che è successo questo e questo e questo, che hanno fermato un individuo sulla tua macchina con degli stupefacenti e che non è la prima volta. Subito fai questo, subito..."". Cioè la denuncia della scomparsa dell'auto, che invece Minetti non farà, certa di poter dimostrare (come avvenuto) di essere estranea all'uso della sua auto prestata due volte.
MINETTI: "LUI AMA LE ZINGARE"- Lo "scandalo Ruby" è esploso da due mesi, il premier è in affanno, i cortigiani gli stanno inventando una fidanzata per rendere credibile la fiction apparecchiata da Alfonso Signorini, e lui che cosa fa? L'uomo che governa il Paese è "presissimo da una nuova". Chi è la new entry? Non si deve immaginare una maschera presentabile. Niente di questo. È un'altra "scappata di casa", proprio come Ruby-Karima: è una replica della pericolosa minorenne "esfiltrata" dalla questura con la concussione dei funzionari di polizia, con la "balla" della "nipote di Mubarak". "È presissimo". Sono parole di Nicole Minetti, indagata con il premier per induzione alla prostituzione. Dice Nicole alla sua assistente, Clotilde: "Lui è presissimo da quella, è una montenegrina. Sì vabbé, ma è una scappata di casa, io l'ho vista è una zingara, cioè hai presente una zingara?". Clotilde: "Eh appunto, è il suo tipo no? Non è il suo tipo?". Nicole: "Sì, sì ma infatti, più è disperata meglio è, per lui". Clotilde: "Finché non lo metterà nei casini, questa sarà il suo tipo".
LA TESTIMONIANZA- N. T.: "Quella sera eravamo una ventina di ragazze a cena, molte straniere, e c'era il presidente, c'era Emilio Fede e c'era il cantante napoletano Apicella.... Dopo la cena il presidente ha detto "Ora andiamo tutti a ballare in discoteca", ha usato anche il termine Bunga Bunga, ma io non so cosa significhi. (...) Mentre noi ballavamo, il presidente e Emilio Fede erano seduti e guardavano (...) alcune delle ragazze che facevano lo spogliarello e che erano poi nude si avvicinavano al presidente, che gli toccava il seno o le parti intime o il sedere (...) Io non ho avuto il coraggio di fare una cosa del genere perché sono timida e quindi non mi sono spogliata, né mi sono fatta toccare dal presidente. Avevo saputo da Aris che alle ragazze venivano date dal presidente delle buste contenenti denaro. Aris mi ha confidato di avere ricevuto molte volte delle buste contenenti denaro dal presidente, perché Aris mi aveva detto di essere andata a letto col presidente in più occasioni... mi diceva però che andare a letto col presidente era stressante. Stressante, sì, perché mi diceva che durava un bel po' perché il presidente aveva rapporti sessuali non solo con Aris, ma contestualmente anche con altre donne. Io sapevo che cosa mi sarebbe potuto capitare, cioè di fare sesso col Cavaliere anche in presenza di altre donne, ero preparata psicologicamente, ma quando sono arrivata lì è prevalsa la mia timidezza. E poi, vedendolo di persona sinceramente, nonostante il denaro che avrei potuto ricevere, io sinceramente non me la sono sentita".
I TESORETTI: "NON E' STATO COSI' ANCHE PER MARA? - Gli appartamenti della Dimora Olgettina sono gonfi di buste, ce ne sono dappertutto. Le ragazze non si prendono neanche la briga di aprirle. Il contenuto è segnato sopra con un numero: 5 (cinquemila), 10 (diecimila), tutte banconote viola da 500. Barbara Faggioli nasconde il suo "tesoretto" dentro la fodera del cuscino, chi lo sa perché. Le buste sono l'ordinarietà. Quel che pretendono dal Drago al quale si sono concesse è ben altro. È la straordinarietà di un finanziamento a fondo perduto per una speculazione immobiliare; un attico in centro; un ingaggio in Mediaset; un lavoro per il papà. E poi, chi ha tenuto un libro in mano pensa di aver diritto ad ottenere da "papi" un incarico pubblico, una responsabilità nel Pdl, un seggio parlamentare. Perché no, un ministero. In fondo, discutono tra loro Barbara Faggioli e Nicole Minetti, "non è stato così anche per Mara (Carfagna)?".
AD ARCORE DOPO LE PERQUISIZIONI - "Si è preoccupato di chiamare e convocarci per sapere come stavamo". Lo dice Barbara Faggioli riferendosi al premier Silvio Berlusconi e raccontando che le ragazze che frequentavano la sua residenza andarono ad Arcore dove "c'erano gli avvocati, semplicemente per chiedere chiarimenti sulle perquisizioni". Faggioli nega che gli incontri ad Arcore fossero a base di sesso. "Niente sesso - afferma -, solo cene con politici e imprenditori. Non sono una prostituta, non ho mai ricevuto somme di danaro se non piccoli aiuti..". Faggioli definisce poi una «bufala mediatica» il bunga bunga mentre di Nicole Minetti dice "non è mai stata una maitresse".
AVVENIRE: DA POLITICI CATTOLICI PROVA DI COERENZA- "Credo sia sempre più forte l'attesa di serene e consapevoli prove di coerenza da parte di chi opera sulla scena pubblica richiamandosi ai grandi valori dell'umanesimo cristiano e alla Dottrina sociale della Chiesa". E' quanto scrive Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, rispondendo ad una lettera di uan lettrice. "Penso - aggiunge - che per i 'politici cattolici' vita privata e opzioni pubbliche all'altezza dei valori che teniamo cari siano semplicemente indispensabili"
LA MANIFESTAZIONE DEL PDL- Il Pdl scende in piazza a difesa di Silvio Berlusconi. Il partito del premier, a quanto si apprende da fonti di via dell'Umiltà,salvo cambiamenti dell'ultima ora, sta preparando una manifestazione in piazza a Milano il 13 febbraio prossimo alla quale prenderà parte anche il presidente del Consiglio. L'obiettivo, spiega un dirigente del partito, «è quello di scendere in piazza per difendere il premier contro la giustizia politicizzata». Originariamente, era prevista un'iniziativa nei teatri di 100 città, ma il clima politico seguito al 'caso Ruby' ha spinto il Cavaliere e il partito a trasformare l'evento in un'unica grande manifestazione che, con tutta probabilità, si terrà in piazza del Duomo. È possibile che in altre città vi siano, contemporaneamente, «manifestazioni spontanee». Una «riunione operativa», spiega una fonte del partito, è prevista per domani a via dell'Umiltà.



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