Ruby, giudici: "No a competenza tribunale ministri". Il processo resta a Milano
Il "processo Ruby" resta a Milano: niente Monza né tribunale dei ministri. I giudici del tribunale di Milano, presieduti da Giulia Turri, hanno respinto tutte e sedici le eccezioni presentate, nelle scorse udienze, dai legali di Silvio Berlusconi, a cominciare da quelle sulla competenza funzionale e territoriale. Secondo i giudici, la competenza a indagare spettava alla procura di Milano, cosi' come quella a giudicare il presidente del Consiglio.
I giudici hanno fatto riferimento a una sentenza della Corte di Cassazione del 1994 per motivare la loro decisione: a decidere la competenza è il reato più grave, in questo caso quello di concussione, contestato al premier per avere fatto pressioni sui dirigenti della questura di Milano, per indurli a rilasciare Karima el Mahroug nella notte tra il 27 e 28 maggio 2010 e affidarla al consigliere regionale Nicole Minetti. Reato che, è la tesi del tribunale, sarebbe stato commesso a Milano perché la minore venne rilasciata nel capoluogo lombardo.
Quanto alla presunta incompetenza funzionale, "il tribunale dei ministri non è speciale guarentigia per tutti i ministri e non è una giurisdizione speciale", si legge nell'ordinanza letta da Giulia Turri: il giudice ha anche fatto riferimento all'articolo 3 della Costituzione, quello che prevede uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Respinte anche le eccezioni relative alla nullità del decreto, alle intercettazioni telefoniche e ai tabulati, all'incompletezza delle fonti di prova. 'No' anche all'obiezione sulla tardiva iscrizione del premier nel registro degli indagati perché, hanno spiegato i giudici , il momento dell'iscrizione è rimesso "alla mera valutazione del pm". Il dibattimento è stato dichiarato aperto.
GHEDINI - Ha parlato di "gravissime violazioni di legge" e di una "ordinanza fuori da ogni logica", l'avvocato del Presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini, commentando all'uscita del tribunale di Milano la decisione con cui i giudici del processo Ruby hanno respinto tutte le eccezioni avanzate dalla difesa, compresa quella di incompetenza funzionale. E sulla possibilità di chiedere la sospensione del processo risponde: "No, non credo".



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