"Ruby, Iris e Michelle erano prostitute". Processo show per Berlusconi

Venerdì, 2 dicembre 2011 - 14:55:08

Processo Ruby, si parte. Cominciano le testimonianze nel procedimento in cui l'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile. L'investigatore della polizia Marco Ciacci ha spiegato, rispondendo alle domande del pm, che tra le 33 ragazze che avrebbero partecipato ai presunti festini hard nella villa di Arcore c'erano tre prostitute: la stessa Karima El Mahroug detta Ruby, la modella brasiliana Iris Berardi e Michelle Conceicao.

Al fine di dimostrare l'attività di prostituta della marocchina Ruby, minorenne all'epoca dei fatti, il pm Antonio Sangermano ha mostrato in aula foto erotiche scattate in un locale notturno di Genova, l'Albikokka, di proprietà del fidanzato Luca Risso. Ciacci ha parlato anche di una lettera anonima indirizzata alla madre di Iris Berardi, sequestrata durante una perquisizione, in cui si faceva riferimento all'attività di prostituzione della figlia.

IN AULA PRIMO TESTE, POLIZIOTTO CHE FECE INDAGINI - Con l'inizio della testimonianza del vicequestore aggiunto Marco Ciacci entra nel vivo il processo a Silvio Berlusconi per la vicenda Ruby. I giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano, presieduti da Giulia Turri, hanno respinto la richiesta dei difensori dell'ex premier di posticipare l'inizio dell'ascolto dei testi alla trascrizione delle intercettazioni da parte dei periti perche' Ciacci e gli altri uomini della polizia giudiziaria chiamati a deporre non si sono occupati dell'individuazione delle celle telefoniche e dei tabulati, materia di 'competenza' dello Sco in questa indagine. Ciacci sta ricostruendo le origini delle indagini

POLIZIOTTO, SOLO 3 RAGAZZE SU 33 PROSTITUTE PROFESSIONISTE - Ruby, Michelle Conceicao e Iris Berardi: solo loro erano prostitute 'professioniste' tra le 33 ragazze che avrebbero frequentato la residenza di Silvio Berlusconi. A sostenerlo, nell'udienza del processo in corso da stamani in cui l'ex premier e' imputato per concussione e prostituzione minorile, e' stato il poliziotto Marco Ciacci che sta riannodando il filo delle indagini passo per passo. Ciacci ha indicato le tre ragazze rispondendo ad una domanda del pm Antonio Sangermano che gli chiedeva se vi fossero giovani donne che svolgevano una attivita' di prostituzione al di la' di quanto sarebbe accaduto ad Arcore. L'investigatore ha ricordato una lettera anonima che giunse alla madre di Iris Berardi nella quale si informava la donna delle attivita' di prostituzione svolte dalla figlia e, per dimostrare anche la 'professionalita'' di Ruby, ha fatto vedere ad uno dei legali dell'ex premier, Piero Longo, alcune fotografie in cui si vede Karima esibirsi in danze erotiche nel locale genovese 'Albikokka' del fidanzato Luca Risso. La testimonianza di Ciacci proseguira' nel pomeriggio.

PM MOSTRA IN AULA FOTO HARD DI RUBY - Il pm di Milano Antonio Sangermano ha mostrato, nel corso del processo sul caso Ruby, alcune foto hard che ritraggono la giovane marocchina in pose erotiche quando frequentava locali notturni di Genova. 'Scattì che erano già circolati nei mesi scorsi su alcuni siti internet. Il magistrato ha spiegato, chiedendo ai giudici di acquisire le fotografie, che sono rilevanti perchè dimostrano le «prassi comportamentali» della ragazza all'epoca delle indagini e "la sua contiguità a contesti prostitutivi".

FUNZIONARIO PS, L'AMICA FONTE PROVA RAPPORTI CON BERLUSCONI - Le dichiarazioni di Caterina Pasquino e di Giuseppe Villa sono le fonti di prova dalle quali evincere che Silvio Berlusconi ebbe rapporti sessuali con la minorenne Ruby. A sostenerlo nell'aula del processo in cui l'ex premier e' imputato per concussione e prostituzione minorile e' stato il funzionario della polizia Marco Ciacci che ha ripercorso le fasi delle indagini da lui svolte, incalzato dalle domande prima del pm Antonio Sangermano e poi degli avvocati Niccolo' Ghedini e Piero Longo.

Quest'ultimo gli ha chiesto da quali fonti traesse la notizia che l'ex capo del Governo avesse rapporti con la giovanissima marocchina. E Ciacci ha risposto indicando l'ex coinquilina di Ruby che denuncio' la ragazza per un furto da tremila euro e il titolare di un bar in corso Buenos Aires al quale la giovane avrebbe fatto delle confidenze sulle sue frequentazioni ad Arcore. Nell'indicare queste fonti di prova, Ciacci non ha potuto comunque riferirsi alle intercettazioni, una parte dell'inchiesta di cui non si e' occupata la polizia giudiziaria. L'investigatore ha poi ricostruito quanto accadde in Qustura la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 quando, ha ricordato, "Ruby venne affidata alla consigliera regionale Nicole Minetti alle due". Solo venti minuti dopo, ha aggiunto, arrivarono in via Fatebenefratelli le delucidazioni chieste da Milano ai colleghi di Taormina sulla situazione familiare della ragazza e sulla sua presunta parentela con Mubarak. Che Ruby fosse una familiare di quest'ultimo lo aveva sostenuto Berlusconi parlando col funzionario Pietro Ostuni. Il processo riprendera' il 12 dicembre prossimo con la prosecuzione del contro-esame del teste Ciacci.

GHEDINI, PROVE BASATE SU DICHIARAZIONI DI QUINTA MANO - L'accusa a Silvio Berlusconi di avere avuto rapporti sessuali con la minorenne Ruby discende da "dichiarazioni di quinta mano". Lo afferma uno dei legali dell'ex premier, Niccolo' Ghedini, al termine dell'udienza in cui ha testimoniato il funzionario della polizia Marco Ciacci. "L'udienza di oggi e' andata molto bene per la difesa pur con un teste dell'accusa - esulta Ghedini - Sono venuti fuori elementi che dimostrano l'estraneita' di Berlusconi alla vicenda e che dimostrano come le indagini siano cominciate mesi e mesi prima dell'iscrizione nel registro degli indagati di Berlusconi". "Che Ruby abbia avuto rapporti col nostro assistito - prosegue - e' dimostrato solo da due dichiarazioni (ndr di Caterina Pasquino e Giusepe Villa, secondo quanto riferito dal teste Ciacci) poi smentite nel prosieguo. E comunque si e' indagato su Berlusconi senza iscriverlo, se non a dicembre". "Quella della Pasquino - conclude - e' una testimonianza di quinta mano, lei diceva di aver appreso da un amico e quindi da una fonte incerta".

PM A DIFESA, COSI' FATE DURARE PROCESSO ALL' INFINITO - Tensione nell'aula del processo Ruby tra il pm Antonio Sangermano e i difensori di Silvio Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile. Agli avvocati Niccolo' Ghedini e Piero Longo che chiedevano la revoca dell'ordinanza di ammissione delle prove, letta dai giudici nella scorsa udienza, Sangermano ha replicato alzando il tono della voce: "con questo sistema il processo durerebbe all'infinito. La difesa sta platealmente riproponendo le questioni preliminari sulle quali i giudici si sono gia' pronunciati". Inoltre, i difensori dell'ex premier chiedono che i testimoni vengano sentiti dopo che i periti avranno completato la trascrizione delle intercettazioni e si capisca anche quali di queste sono utilizzabili. I giudici si sono riuniti in camera di consiglio per decidere. Il primo testimone che dovrebbe essere ascoltato e' il vicequestore aggiunto di Milano Marco Ciacci.

 

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