Ruby/ Chiara e Ambra si costituiscono parti civili. L'avvocato ad Affari: "Hanno perso chance di lavoro"
Nessuno stop al processo in cui Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile per la vicenda di Ruby, la giovane marocchina ospite delle presunte feste a luci rosse ad Arcore quando non aveva ancora 18 anni. Lo hanno deciso i giudici di Milano che hanno respinto la richiesta della difesa del premier di sospendere il procedimento fino a metà febbraio in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Rinviati a rinvio a giudizio il direttore del Tg4 Emilio Fede, l’agente dello spettacolo Lele Mora e la consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, per il caso Ruby con l’accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile.
AMBRA E CHIARA PARTI CIVILI AL PROCESSO RUBY- Nella richiesta di costituzione di parte civile ammessa dal gup c'è anche quella di Ambra Battilana e Chiara Danese, le due ragazze ospitate ad Arcore per le cene organizzate da Berlusconi. Nella richiesta, presentata dai legali delle due ragazze si legge che Ambra e Chiara hanno "subito un danno non patrimoniale costituito dalla profonda ed enorme sofferenza subita" per essere state considerate al pari di meretrici e quindi di essere state indotte a tale attività facendole partecipare "ad una serata ad Arcore nella dimora di Silvio Berlusconi", dimora che abbandonarono appena si resero conto del reale scopo della partecipazione. La serata in questione è stata quella del 22 agosto 2010.
Inoltre nell'istanza degli avvocati Patrizia Bugnano e Stefano Castrale, si chiedono anche i danni patrimoniali dovuti alla "perdita di chance" lavorativa causata dall'essere state considerate delle escort. Come ha spiegato l'avvocato Castrale ad Affari: "Si sono sentite danneggiate e offese perchè sono state additate come prostitute. Cosa che non avevano intenzione di fare andando ad Arcore come ospiti. Hanno ovviamente perso chance lavorative e per questo ci siamo costituiti parti civile. All'udienza del 21 novembre valuteremo se essere presenti. Tutto dipenderà dal tipo di udienza che si presenterà". .
Il gup, nell'ordinanza con la quale ha ammesso Chiara e Ambra come parti civili, ha spiegato, da quanto si è saputo, che le ragazze hanno diritto ad "entrare" nel procedimento perché è possibile che abbiano subito un danno all'immagine dal fatto di essere state associate alla presunta induzione alla prostituzione per le serate ad Arcore. Il gup ha spiegato che il reato di induzione alla prostituzione, previsto dalla legge Merlin, si è evoluto nel tempo e dunque non è più solo un reato contro la morale pubblica, ma può danneggiare anche le persone fisiche e la loro immagine. "Il danno - hanno spiegato i legali delle due ragazze - sta nei comportamenti degli imputati che hanno portato le ragazze ad essere associate a ruoli che non hanno mai avuto".
Quanto a Ruby, parte offesa nel procedimento, al momento non è stata presentata alcuna richiesta di costituzione di parte civile. Il suo legale, l'avvocato Egidio Verzini all'inizio dell'udienza ha precisato di stare valutando le carte per un'eventuale richiesta


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