Rovigo, rubano salami avvelentati e li mettono in circolazione. E' allarme

Le indagini si stanno allargando dal Polesine verso Ferrara e Padova. La polizia è alla caccia di tre salami avvelenati finiti in una partita di un quintale di salumi rubati da alcuni ladri ad un contadino. La vicenda è stata scatenata dall'intraprendenza di un agricoltore di Canaro (Rovigo) che, stanco di veder sparire i suoi salami, su tre di essi aveva inoculato con una siringa del "Curatel", sostanza tossica anti-volpi. Purtroppo, l'ultimo furto ai suoi danni ha fatto sì che i tre salami tossici siano finiti in circolazione senza alcun controllo.
Il pm rodigino Stefano Longhi probabilmente aprirà un fascicolo sulla vicenda, ma il contadino, che li produce in proprio e non ha attività commerciale, non sarebbe perseguibile. La vicenda pare una citazione da "La Lingua del Santo" di Carlo Mazzacurati, dove due ladri imbranati impersonati da Fabrizio Bentivoglio e Antonio Albanese, in fuga dopo il furto sacrilego, si rifugiano in una villa sui Colli Euganei. Affamati e senza cibo, trovano in cucina dei salami, ma devono desistere dall'addentarli quando si avvedono del cartello: «uno è avvelenato".


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