Roma/ Corpo di una donna trovato carbonizzato in treno. E' giallo
Il corpo carbonizzato di una persona, probabilmente una donna, è stato trovato nel vagone di un treno parcheggiato nell'area di sosta in largo Nicolò de' Lapi, in zona circonvallazione Casilina. I vagoni, come spiegano gli inquirenti, sono spesso usati come alloggi di fortuna dai barboni.
La donna, indossava solo dei collant. Gli inquirenti della Polfer non escludono che la donna possa aver avuto un rapporto sessuale prima di morire, cosa come ritengono che fosse in compagnia di altre persone poi fuggite quando è divampato l'incendio. Al termine di un primo esame esterno del corpo, il medico legale non ha riscontrato fratture, ferite da arma da taglio o da fuoco, ma sarà l'autopsia a stabilire le esatte cause del decesso.
Gli investigatori sono al lavoro per identificare la donna, compito reso difficile dall'impossibilità di rilevare le impronte digitali per lo stato del cadavere. Non escludono di averla già fermata e identificata in passato come frequentatrice della zona. Secondo quanto è stato accertato fino a questo momento, le fiamme sono divampate tra le due carrozze e si è poi propagato rapidamente ai vagoni.
INDAGINI- Tutte le piste sono aperte: da quella dell'incidente a quella del delitto. Al lavoro in questi minuti nell'area di via Nicolo' de' Lapi, al Prenestino, ci sono gli agenti della Polizia Ferroviaria e gli specialisti del Nucleo investigativo antincendio dei Vigili del Fuoco.
Il primo obiettivo di chi indaga è dare un nome a quel corpo e stabilire le cause del rogo. Il fatto che si siano registrati due incendi nel volgere di pochi minuti, su due convogli distanti tra loro alcune decine di metri, aumenta i sospetti degli inquirenti. Uno dei due fuochi è divampato per motivi ancora sconosciuti su un sedile di un vagone posteggiato.
E' andata bruciata solo una coperta. Il secondo, molto più violento, ha completamente distrutto due vagoni di un altro convoglio fermo in quella vasta area a ridosso della via Prenestina, a un paio di chilometri dalla stazione Tiburtina. Uno spazio grandissimo dove si trovano un gran numero di carrozze abbandonate, di vagoni in sosta in attesa di manutenzione, di treni formati e posteggiati pronti per partire e dove spesso barboni, sbandati e senza fissa dimora trovano rifugio per passare la notte.



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