Roma/ Mini-sindaci senza soldi: siamo in mutande. La protesta
Protesta stile «Full Monty» lunedì durante la seduta del consiglio comunale di Roma: i presidenti di alcuni Municipi della Capitale a guida centrosinistra hanno protestato in apertura di seduta, abbassandosi i pantaloni e restando in mutande, contro la «mancanza di fondi» destinati alle ex circoscrizioni e lo slittamento dell'approvazione del nuovo bilancio. 
LA PROTESTA - I mini-sindaci hanno protestato per dire basta alla politica del sindaco di Roma Gianni Alemanno e, in particolare, hanno esposto alcuni cartelli con su scritto «Parchi e giardini nell' abbandono», «Cartelloni abusivi, grazie sindaco», «Gente senza casa, case senza gente», «Piscine abusive massaggi condonati» e «Alemanno ci ha lasciati in mutante». Protagonisti della singolare azione, avvenuta tra i banchi del pubblico e subito interrotta dall'intervento della polizia municipale, sono stati Ivano Caradonna del V municipio, Sandro Medici del X, Giammarco Palmieri del VI, Andrea Catarci dell'XI, e Susi Fantino del IX. Quest'ultima, però, si è limitata a sventolare un paio di slip, e si è presentata con un paio di lunghi mutandoni bianchi.
«SIAMO TUTTI IN MUTANDE» - «Non sono solo i municipi ad essere in mutande ma tutti i cittadini che si trovano in una condizione di precariato assoluto. Nonostante siano stati denunciati alcuni macro problemi della città nulla è stato fatto. Ricordiamo la cartellonistica abusiva, lo scandalo dei campionati di Nuoto e l'incuria di parchi e giardini», ha detto Caradonna anche a nome dei colleghi



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