Roma/ Giro di vite sui lavavetri: via dalle strade
Giro di vite dal Campidoglio sui lavavetri, i giocolieri e chi pulisce i fari, abusivi che ogni giorno presidiano molti semafori della capitale chiedendo soldi agli automobilisti.
Questo, secondo indiscrezioni che sono pero' state smentite dall'ufficio stampa del Campidoglio, il contenuto dell'ordinanza che dovrebbe essere operativa dal primo novembre e per un anno vieterà di esercitare "mestieri non autorizzati sul suolo pubblico e di turbare il traffico".
Un provvedimento che ha provocato la reazione di alcuni consiglieri e assessori regionali e provinciali del Pd, Prc e Sinistra e Libertà che si sono improvvisati lavavetri per un giorno per protestare contro l'ordinanza di Alemanno in arrivo. A differenza di quella già applicata a Firenze, l'ordinanza di Roma conterrà non solo sanzioni ma anche la possibilità di un reinserimento sociale qualora si appurino condizioni di sfruttamento. L'entrata in vigore è vincolata dall'ingresso definitivo di 200 vigili urbani dei 600 previsti entro il 2011. Se il lavavetri è clandestino verrà accompagnato nei centri di identificazione ed espulsione.
Altrimenti, secondo quanto previsto nell'articolo 650 del codice penale, è prevista la multa fino a 200 euro. Oltre alla multa verrà anche sequestrata l'attrezzatura. In caso di donne e bambini il Campidoglio provvederà a farli seguire da assistenti sociali, così come in caso di vittime di un racket dei semafori.
L'ordinanza, come accade già per quella anti prostituzione, sarà sulle spalle soprattutto della polizia municipale, ma non escluderà l'intervento delle altre forze dell'ordine. Oggi intanto esponenti del Pd, Prc e Sinistra e Libertà hanno manifestato contro l'ordinanza al semaforo di piazza San Marco, proprio sotto al Campidoglio. Armati di sapone e spazzole, fra lo stupore di molti automobilisti, hanno espresso il loro dissenso all'iniziativa del Comune di Roma. Ad ottenere un lavaggio gratis dei vetri anche una volante della polizia municipale. "E' inutile fare fiaccolate contro l'intolleranza il mercoledì - ha detto l'assessore regionale Luigi Nieri (SL) - e poi comportarsi diversamente il sabato.
A Roma ci sono problemi come il traffico, l'insicurezza e le aggressioni e rimango senza parole a vedere che si finisce a pensare ai lavavetri". Per Peppe Mariani, consigliere regionale della Lista Civica, "un conto è la lotta alla criminalità organizzata, un conto è quella ai poveri. Non bisogna confondere i due piani perché questo porterebbe al degrado culturale e al caos". Per Massimiliano Smeriglio, assessore provinciale, "questa ordinanza è inutile e nessuno riuscirà a farla rispettare. Serve solo a buttare in pasto all'opinione pubblica dei nuovi capri espiatori"



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