Roma/ Giovane stuprata. Il dna conferma: l'aggressore è lo stesso del caso precedente
Ora a confortare gli investigatori ci sono anche i primi esiti degli esami sulle tracce lasciate dallo stupratore sui vestiti e sullo scotch col quale ha legato le sue vittime: il Dna coincide, dunque l'aggressore di un mese fa alla Bufalotta e quello di due giorni fa all'Ardeatino, periferie residenziali di Roma, è lo stesso uomo.
LA DINAMICA - La ragazza violentata è una studentessa universitaria. La giovane, si è appreso, rientrava a casa, attorno alle 3, dopo una serata con gli amici. Dopo avere parcheggiato l'auto è stata aggredita alle spalle da un uomo che le ha puntato un coltello alla gola. L'uomo aveva il volto coperto da un passamontagna e secondo una prima ricostruzione parlava italiano. La giovane dopo essere stata soccorsa è stata trasportata all'ospedale Sant'Eugenio. Anche lo stupratore della giornalista aggredita alla Bufalotta il 4 giugno scorso durante l'aggressione aveva il volto coperto da un passamontagna, era armato di coltello e parlava italiano.
LA ZONA - L'abitazione della ragazza è una villetta a due piani nella zona residenziale di Tor Carbone. Intorno, giardini pubblici e il parco dell'Ardeatina. Molto verde, ma pochi lampioni e nessun negozio. Una zona molto isolata dunque.
L'IDENTIKIT - Età compresa tra i 30 e i 40 anni, alto circa 1 metro e 75, accento romano. E' il primo "identikit" tracciato dagli investigatori della Squadra mobile - dell'uomo che la notte scorsa ha stuprato una studentessa universitaria a Tor Carbone. L'uomo, il volto coperto da un passamontagna, ha tappato la bocca della sua vittima con del nastro adesivo. C'e' stata violenza sessuale, ma nessuna percossa, dicono gli investigatori. Alla ragazza non è stato rubato il cellulare.



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