Roma/ Cinese picchiato a sangue da gang di italiani. Aggressione a sfondo razziale
Un ragazzo cinese di 25 anni è finito al policlinico di Tor Vergata, a Roma, dopo essere stato accerchiato e picchiato a sangue da un gruppo di ragazzi, sette minorenni italiani in viale Duilio Cambellotti davanti al teatro di Tor Bella Monaca. L'immigrato, 36 anni, stava aspettando l'autobus quando il gruppo di ragazzini ha cominciato ad infierire prima a parole poi picchiandolo.
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Ad aggredirlo sarebbero stati gli stessi minorenni che nei giorni scorsi hanno assalito due uomini originari della Costa d'Avorio, di 30 e 24 anni e verso i quali avevano rivolto frasi razziste come "sporchi negri!". E, ancora, da una decina di giorni la baby gang si diverte a frantumare i finestrini delle autovetture di impiegati del Municipio VIII e dei vigili urbani dell'VIII Gruppo.
FERMATI I SETTE RAGAZZINI - Gli inquirenti hanno identificato dopo poche ore gli autori dell'aggressione: "Sono stati fermati sette dei ragazzini presumibilmente coinvolti nell'aggressione al cittadino cinese a Roma, due sono già stati riconosciuti dai testimoni. Si trovavano ancora in zona, quasi tutti sono minorenni", ha riferito il consigliere capitolino Dario Nanni (Pd), eletto proprio in VIII municipio, teatro del raid razzista.
IN GRAVI CONDIZIONI - Il giovane cinese ha il naso rotto e una profonda ferita alla testa. Il primo referto medico parla di un grave trauma cranico, il setto nasale rotto, una ferita lacero contusa profonda sulla testa e tagli al volto che saranno medicati con punti di sutura. E' l'ennesima aggressione a sfondo razziale in pochi giorni.
L'AGGRESSIONE - Il testimone ha riferito ai vigili che il giovane stava camminando tranquillo quando è stato picchiato violentemente. Dopo l'aggressione il gruppo è fuggito verso viale dell'Archeologia lasciando a terra la vittima, che non parla italiano. Gli inquirenti ritengono che i cinque conoscano bene la zona, e non escludono che siano tutti residenti a Tor Bella Monaca dove è ora in corso un'indagine da parte della polizia municipale. Potrebbe trattarsi dello stesso gruppo che lunedì sera, nella stessa zona, ha picchiato un ragazzo di colore che passeggiava.
VELTRONI: E' GRAVISSIMO: "Un ragazzo cinese picchiato in mezzo alla strada, un'aggressione che ha tutti i segni del razzismo e della xenofobia in un grande quartiere della periferia della capitale. Spero che stavolta nessuno metta la testa sotto la sabbia o tenti di sminuire la gravità dei fatti". E' quanto dichiara in una nota il segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni.
"Si sta diffondendo un clima pesante di intolleranza e di violenza che va combattuto da tutti e invece fino ad oggi abbiamo visto più volte da parte della destra il tentativo di nascondere la realtà - ntinua Veltroni - Battersi contro questo clima e questi fenomeni ß un dovere di tutti, i rischi del ripetersi di simili gravissimi episodi sono enormi in un Paese in cui qualcuno ha speculato sulle paure dell'altro, dello straniero, da chi ha la pelle di un colore diverso. Noi lo faremo con tutto l'impegno e la forza necessaria".



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