Ritrovato Luca, il bimbo rapito a Nocera

Martedì, 8 giugno 2010 - 20:50:00

E' stato ritrovato in casa di un'infermiera a Nocera Inferiore Luca Cioffi, il neonato rapito a poche ore dalla nascita all'ospedale locale «Umberto I». L'annuncio del ritrovamento è stato dato poco dopo mezzanotte dal padre del bimbo: "Luca sta bene".

Annarita Buonocore, la donna nella cui abitazione è stato ritrovato il piccolo Luca, un'infermiera che lavora in un altro ospedale, il Cardarelli di Napoli, subito dopo il blitz della squadra mobile e dello Sco è stata portata al commissariato di Nocera Inferiore per l'interrogatorio. Con la Buonocore è stata in un primo tempo fermata anche la figlia, poi rilasciata: non risulta coinvolta nel reato. Annarita Buonocore, separata, vive con due figlie (una ragazza di 19 anni e una minore di 11), lunedì aveva preso un giorno di ferie. Annarita Buonocore di fronte agli inquirenti si sarebbe chiusa in un mutismo totale poi avrebbe spiegato il movente del suo folle gesto: conquistare il proprio compagno dopo un aborto. Il sostituto procuratore di Nocera Giancarlo Russo si è occupato del caso tutta la notte. La donna, che avrebbe problemi psicologici, ha due figli: una ragazza di 19 anni e un maschio di 11. Oggi aveva preso un giorno di ferie. Fermata e poi rilasciata anche la figlia infermiera.

IL RICONOSCIMENTO DEL MEDICO - È stato un medico dell'ospedale Umberto I di Nocera a consentire alla polizia di arrivare ad Annarita Bonocore. L'uomo, secondo quando si apprende, conosceva la Bonocore e stava uscendo dall'ospedale quando l'ha incrociata, con un bambino in braccio. Al momento non ha fatto caso alla cosa ma quando è stato diffuso l'identikit della infermiera che aveva rapito un bimbo, ha riconosciuto nell'immagine Annarita Bonocore. A quel punto il medico ha immediatamente avvertito la polizia, che ha mostrato una foto della donna alla madre di Luca, che ha riconosciuto l'infermiera. Venti minuti dopo il riconoscimento è scattato il blitz degli uomini della squadra mobile e del Servizio operativo centrale della polizia. Nell'appartamento, gli agenti hanno subito immobilizzato la donna e hanno trovato il bambino in un lettino, dove era stato accudito dalla Bonocore.



LE IMMAGINI

"L'AVREI RESTITUITO STAMATTINA" - Era agitatissima all'inizio, ha negato tutto e si è mostrata molto aggressiva con gli inquirenti, proprio come una criminale. Poi però ha ceduto Annarita Buonocore. A chi l'ha interrogata la donna ha detto che avrebbe voluto restituire alla sua famiglia il piccolo Luca Cioffi stamattina. La donna non ha precedenti penali, nè risulta affetta da patologie psicologiche. Madre di due figlie, una di 11 e l'altra di 19 anni, la Buonocore ha alle spalle un matrimonio e una convivenza.

INCINTA, AVEVA ABORTITO SENZA DIRLO - Era stata incinta davvero Annarita Buonocore e voleva far credere al marito di avergli dato un figlio. La donna aveva abortito e non aveva avuto il coraggio di dirlo al padre del bambino. Secondo quanto si apprende la Buonocore aveva una relazione con un uomo sposato di Napoli, un amministrativo dello stesso ospedale in cui lavora come infermiera, e da lui avrebbe dovuto avere un figlio proprio in questi giorni.

La gravidanza però non è andata a buon fine: la donna ha dichiarato agli inquirenti in sede di interrogatorio di aver subìto un aborto naturale nei primissimi mesi. Della circostanza non aveva informato l'amante, che invece, a quanto pare, avrebbe voluto diventare padre. Sentito ieri nell'imminenza del ritrovamento del neonato rapito, l'uomo, che non è indagato, ha risposto agli agenti che gli chiedevano chi fosse il piccolo Luca Cioffi: "Questo è mio figlio". La Buonocore era riuscita dunque a simulare una gravidanza in tutti questi mesi. Arrivata al giorno del presunto parto era riuscita ad evitare una visita del padre del bambino, che era andato a trovarla solo ieri, a casa sua, dopo il rapimento del piccolo Cioffi.

IL PERDONO - Intanto le prime parole di Annalisa Fortunato, mamma del piccolo appena nato, ancora sofferente dopo il parto cesareo ha perdonato l'infermiera: "Mi dispiace molto per questa persona, perché molto probabilmente non sta bene, non la odio, non provo niente. Sì, la perdono".

 

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