Rifiuti, passa il decreto. La Lega non vota
Il governo si spacca sul decreto rifiuti: il consiglio dei ministri approva il dl con i soli voti del Pdl, mentre la Lega rimane fedele al suo no. Secondo le nuove norme, la Campania potrà trattare direttamente con le singole regioni per risolvere il problema dei rifiuti.
La proposta prevede che la regione Campania, dopo aver siglato un accordo, non debba poi passare per la conferenza unificata. Già prima del voto, aveva attaccato la bozza. Bossi aveva dichiarato che "le regioni del Nord non sono disposte ad accogliere i rifiuti provenienti dalla Campania". Poi ha rincarato la dose: "Il problema dei rifiuti lo abbiamo già risolto una volta" e se i rifiuti sono ancora per strada "vuol dire che i napoletani non imparano la lezione".

Dal centro di Napoli all'hinterland, l'invasione dei rifiuti
Foto di Floriana Rullo
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Il 'no' della Lega, riferiscono fonti governative, era stato preventivamente concordato all'interno del governo. "Un modo per marcare le distanza da un provvedimento che il Carroccio non vede di buon occhio".
Subito dopo l'approvazione, il decreto è stato bocciato dalle regioni: "La conferenza delle regioni, esaminata la bozza proposta dal governo - commenta il presidente Vasco Errani- ritiene che non risolva nella sostanza il problema venutosi a creare".
Il premier aveva spiegato - durante un incontro prima del Cdm con i rappresentati delle regioni, delle province e dei comuni - che il decreto legge "è il massimo che si poteva fare al momento", ma avrebbe poi ribadito che nei piani futuri "c'è la previsione di aprire e realizzare nuovi impianti". Inoltre, continuano le indiscrezioni sull'incontro, Berlusconi avrebbe ribadito che della questione rifiuti si occuperà personalmente, anche con sopralluoghi nella città campana.
Il decreto legge varato in Cdm oggi, che consentirebbe il trasferimento di rifiuti tra regioni, previ accordi bilaterali, "non risolve nulla", e' "pilatesco" e, "piu' che indecente, e' deludente. Ci aspettavamo il governo facesse qualcosa per Napoli". A dirlo, durante la presentazione del bilancio di previsione 2011 approvato dalla giunta, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.Intanto a Napoli la protesta contro l'emergenza non si ferma: coperta di rifiuti la lapide 1 di Scipione l'Africano. Una famiglia a Giugliano murata in casa 2 dalla spazzatura.



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