Rifiuti/ Consulenze: pm chiede rinvio a giudizio per Bassolino
Cinque richieste di rinvio a giudizio, tra cui quella per Antonio Bassolino, sono state formulate dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulle consulenze del commissariato straordinario per i rifiuti. Oltre al governatore, le richieste del pm Giancarlo Novelli riguardano l’ex vicecommissario Raffaele Vanoli, l’avvocato Enrico Soprano, l’ex subcommissario Giulio Facchi ed il consulente Michele Carta Mantiglia. 
I reati ipotizzati sono peculato e falso: i vertici del commissariato avrebbero erogato indebitamente somme di denaro a Soprano (79.534 euro) e a Carta Mantiglia (72.914 euro) facendo risultare nel primo caso che le consulenze erano retribuite in modo conforme alle tariffe professionali vigenti, nel secondo che al consulente potevano essere applicate le tariffe previste per i ragionieri mentre Carta Mantiglia, pur avendo conseguito il diploma, non è iscritto all’albo dei ragionieri. Michele Carta Mantiglia è amico di Giulio Facchi oltre che bergamasco come lui. Venne nominato da Bassolino consulente nel 2002 per curare i rapporti del Commissariato con gli impianti di smaltimento dei rifiuti in Lombardia, ai quali la Campania si rivolgeva per smaltire le migliaia di tonnellate di spazzatura giacenti in strada.
Si era già occupato di rifiuti: era stato infatti amministratore delegato e detentore di una parte del capitale di Ecolservice Italia srl, compagine costituita nell’ottobre 1986. Oggetto sociale: raccolta, trasporto anche per conto terzi, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti. La parte restante del capitale di Ecolservice — 87,17% — era di Ecoltecnica Italiana spa, sino al luglio 1998 controllata da Giorgio e Salvatore Di Francia e da Domenico La Marca, i quali hanno gestito, tra l’altro, la discarica di Pianura per decenni.



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