Ora il boss Graviano non è più isolato

Sabato, 2 gennaio 2010 - 09:58:00


"Giuseppe Graviano era e resta al 41 bis, così come aggravato a partire dall'8 agosto, nel regime del carcere duro". Lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, chiarendo che "le questioni sulle quali si sono pronunciati i magistrati riguardano invece la piena ed esclusiva competenza della magistratura stessa".

Il boss mafioso Giuseppe Graviano, che sta scontando l'ergastolo nel carcere di Opera, ha ottenuto la revoca dell'isolamento diurno. Graviano continua, comunque, a essere sottoposto al regime carcerario del 41 bis. La decisione è della terza sezione della Corte d'assise d'appello di Palermo ed e' motivata con il superamento del tetto massimo dei tre anni previsto dalla legge, dato che il boss e' in cella dal 27 gennaio del 1994 e che l'isolamento gli e' stato dato piu' volte durante la sua reclusione.

Graviano continua ad essere regolarmente sottoposto al regime di carcere duro del 41 bis, che e' cosa ben diversa dall'isolamento diurno, previsto per chiunque abbia condanne all'ergastolo (anche se non legate a fatti di mafia) e che vieta solo di avere contatti con altri detenuti durante il giorno. Il cosiddetto 41 bis e' invece la particolare situazione cui sono sottoposti i boss detenuti, per impedire loro di avere contatti con l'esterno. Tra le imposizioni ai capi di Cosa Nostra il vetro blindato per parlare con i parenti, l'impossibilita' di toccare i figli minorenni, la limitazione nelle visite e nei colloqui anche con gli avvocati, la censura sulla posta e limiti anche nei pacchi da e verso l'esterno.

Il 41 bis e' tra l'altro illimitato e non sottoposto al tetto massimo dei tre anni. Con la revoca dell'isolamento diurno Graviano potra' fare la cosiddetta socializzazione e non restare da solo di giorno. L'udienza per la revoca si era tenuta il 16 dicembre e la decisione del collegio presieduto da Adalberto Battaglia, a latere Alfredo Montalto, era stata presa subito dopo Natale. La notizia era stata pubblicata tre giorni fa dal Giornale di Sicilia. Giuseppe Graviano, capomafia di Brancaccio, e' stato condannato all'ergastolo come organizzatore delle stragi del '93 a Roma, Firenze e Milano, dov'era stato arrestato assieme al fratello Filippo. L'11 dicembre scorso entrambi erano apparsi, collegati in videoconferenza, davanti alla Corte di Appello di Palermo che sta processando per concorso esterno in associazione mafiosa il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, condannato in primo grado a 9 anni. I due Graviano erano stati citati per confermare le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza sui loro presunti rapporti con il senatore. Filippo Graviano aveva seccamente smentito Spatuzza, mentre Giuseppe Graviano si era avvalso della facolta' di non rispondere, lamentando di non essere in grado di sostenere un interrogatorio a causa dei suoi problemi di salute.
0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Siria/ Inchiesta regime su strage Hula, domani arriva Annan
    Trasporti/ Tariffe piu' care, blocco aliscafi nel porto di Capri
    Iran/ Tv Stato: nel 2013 costruira' nuova centrale nucleare
    Francia/ Il premier Ayrault supera in popolarita' Hollande
    Vaticano/ Bagnasco: il male esiste nel cuore degli uomini
    Musica/ Annullato concerto Lady Gaga in Indonesia dopo minacce
    Musica/ Svezia vince l'Eurovision, nona l'Italia con Zilli
    Siria/ Nyt, Obama punta su una soluzione in stile Yemen
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Non aspettare!

    Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
    Inizia da qui

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso