Rapallo, ex assessore indagato per il saluto romano
Il sostituto procuratore della Repubblica di Chiavari, Gabriella Dotto, ha iscritto sul registro degli indagati il nome dell’ex assessore alla cultura del Comune di Rapallo, Giovanni Arena, nell’ambito dell’inchiesta sulle circostanze in cui è stata scattata la fotografia che ritrae Arena e altre persone in posa di fronte all’ingresso della chiesa dei padri scolopi, braccio destro teso al cielo e bandiera tricolore con insegna della Repubblica sociale italiana in bella vista. 
Lo stesso pm ha ordinato ai propri collaboratori di procedere con l’identificazione di tutti i soggetti presenti nell’immagine pubblicata sul popolare social network Facebook da Marcello Angiolani, alfiere della sezione rapallese “Marco Janni” del Raggruppamento nazionale combattenti e reduci della repubblica sociale italiana e continuità ideale.
Il magistrato ha ipotizzato non il reato di apologia di fascismo, bensì la violazione della cosiddetta “Legge Mancino”, rubricata come “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”. Si tratta di una norma approvata nel 1993, che punisce con la reclusione fino a tre anni e la multa da 100 a 250 euro «chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi» che propagandano idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico.



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