Roma/ Ombrelloni e sdraio a San Pietro per protesta. A gara le concessioni delle spiagge?
Pinne, fucile e occhiali, insieme a sedie a sdrario ed ombrelloni. Anche se all’ombra della cupola di San Pietro dove martedì il tempo promette pioggia. Scendono in piazza i “balneari”, in occasione della quarta assemblea generale delle imprese aderenti a Fiba Confersercenti e Sib Confcommercio ma soprattutto per protestare contro la procedura d’infrazione aperta dalla Comunità Europea per la modifica della durata delle concessioni demaniali.
In realtà allo studio delle Finanze non c’è solo una riduzione dei tempi di concessione delle spiagge ma la possibilità di fare cassa, mettendo a gara le concessioni. E contro quest’ipotesi sono oltre 28 mila le imprese, la maggior parte delle quali a conduzione familiare, che domani mattina dalle 10,30 in poi si sono date appuntamento in via della Conciliazione.
Affaritaliani è in grado di anticipare la presenza del ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, al quale i gestori degli stabilimenti consegneranno un ultimatum: o si discute con trasparenza la bozza di modifica delle concessioni alla quale sta lavorando il ministro Giulio Tremonti, oppure sarà sciopero dei bagnini. E addio stagine estiva.
Certo, vista a dicembre la vertenza non sembra preoccupare, in realtà i primi cantieri per ristrutturare cabine e strutture di ristoro partono già all’inizio di marzo. Per ora pattini e ciambelle di salvataggio incrociate e avanti con lo slogan: “Giù le mani dalle spiagge, 5 mila imprenditori a Roma”.
Fabio Carosi



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