E su Facebook nasce il 'Gruppo portatrici protesi marchio Pip'
E' apparso oggi su Facebook il 'Gruppo portatrici protesi marchio Pip', uno spazio di confronto e sfogo per molte donne in preda ai dubbi e alla pura di essere fra le circa 4mila pazienti portatrici delle protesi ribattezzate Pip dal nome dell'azienda francese che le produceva, la Poly Implants Prothesis, finita nell'occhio del ciclone per aver utilizzato silicone industriale anzichè medico per riempire i dispositivi.
L'amministratrice del primo gruppo su questo argomento a sbarcare sul social network in italiano invita: "Iscrivetevi in tante e se conoscete qualcuno che le porta, fate promo! Questa 'Cosa' deve venir fuori a gran voce!". In Francia, l'omologo gruppo è 'Porteuses de prothèses Pip', che offre più che altro informazioni di serviziò essendo le pazienti d'Oltralpe più massicciamente coinvolte e a conoscenza del problema da più tempo rispetto a quelle italiane. Chi è interessato riceve indicazioni su come presentare denuncia per danni, vengono pubblicati i documenti ufficiali rilasciati dalle autorità sanitarie e ogni tipo di aggiornamento relativo alla vicenda.
C'è poi il gruppo internazionale 'World Pip Prosthesis Affected', che raccoglie tutte le pazienti che nel mondo hanno subito un danno da questi dispositivi. È aperto dal luglio 2010, anno in cui iniziavano a circolare le prime informazioni e i richiami relativi ai danni da protesi Pip.



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