Prostituzione/ Le associazioni delle prostitute e dei clienti: "Il governo trovi delle soluzioni"
I CLIENTI- Anche il pensiero dei clienti, è così riassumibile: “Multateci e buttateci in galera, ma liberate le schiave, salvate le vittime della tratta!”. “Noi clienti ed ex clienti di prostitute - affermano -, non vogliamo in nessun modo diventare protagonisti di un contraddittorio con il governo o con chicchessia. Siamo cittadini italiani e abbiamo maturato la consapevolezza che il maggior numero delle ragazze che si prostituiscono nelle strade e nei luoghi chiusi, non sono delle prostitute libere ma delle schiave. 
Questa consapevolezza ci ha spinti a riflettere sui nostri comportamenti e a cercare per i nostri problemi di carattere affettivo, sentimentale, sessuale, relazionale, risposte diverse dall'avvicinare delle prostitute”.
“Siamo una rete che spinge chi ne ha bisogno ad entrare in auto-mutuo aiuto o addirittura in terapia, ma siamo anche persone normalissime capaci di scelte positive. Affermiamo quindi che il maggior numero di schiave che esce dalla tratta è motivata, sostenuta, accompagnata da clienti diventati amici, fidanzati, mariti, tutor.
Questo non è merito dei clienti o un dato che possa giustificare il comportamento dei clienti e legittimarli, ma è un dato che evidenzia come l'insieme delle decisioni apparente adottate a sostegno delle vittime della tratta non è efficace, al punto che ha più efficacia l'intervento di chi, anche se diventa risorsa è comunque anche corresponsabile del traffico”.
“Chiediamo al Governo di promuovere campagne e iniziative rivolte positivamente ai clienti, poiché le multe di per se non servono a nulla – concludono -. Servono solo a criminalizzare le vittime della tratta costretta a prostituirsi, trasformando la loro condizione di clandestine e prostitute in reati che possono anche farle finire in galera. Se le vittime della tratta non saranno più in strada, saranno costrette a prostituirsi in luoghi chiusi, dove saranno ancor più schiavizzate e nessuno le potrà avvicinare per proporre e offrire loro una via di uscita… solo i clienti potranno ancora farlo”.



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