Profilattici al Liceo Scientifico Keplero, parla il preside

Giovedì, 11 marzo 2010 - 12:00:00

di FABIO CAROSI

ROMA – Il vero scontento è il farmacista di via Gherardi a Roma, al quartiere Marconi. Qui, dove i palazzi più bassi contano sei piani e dove box auto e garage costano come l’oro, si vendono i profilattici al prezzo più basso d’Italia: tre pezzi, rigorosamente sigillati, a 2 euro.

La nuova farmacia sociale è nei bagni maschili e femminili del Liceo Scientifico Keplero. Nei bagni domattina, verranno installati i primi distributori di profilattici ad uso “scolastico”. Mentre il farmacista si consola con i rimborsi della Regione Lazio, il preside della scuola, il professor Antonio Panaccione si gode la notorietà e la scuola invasa da telecamere e macchine fotografiche. È lui che per primo ha raccolto l’invito della Provincia di Roma e più di un anno fa ha dato vita al progetto, lasciando fare i ragazzi del Consiglio d’Istituto.


Antonio Panaccione
LE IMMAGINI

Sul come usarli abbiamo già seguito i corsi dei consultori – dice il dirigente scolastico – ora abbiamo anche il cosa”. Cioè i preservativi che da domani arriveranno nei bagni: quattro distributori nella sede centrale e due nella succursale. In biblioteca la domanda aleggia ma nessuno ha il coraggio di porla: e poi sarà l’orgia? “Siamo una scuola pubblica – replica il professore e se qualcuno ci lancia una sfida noi la raccogliamo. Quello dei preservativi è uno dei tanti progetti lanciarti dal basso che fa parte di un percorso che ci porterà ad affrontare la legalità, la diversità e il razzismo. Il condom è solo un passo di un processo completo di educazione sessuale”.

Ridono i ragazzi, per niente stupiti del clamore. Sono loro che attraverso facebook e i siti come www.scuolazoo.com hanno fatto conoscere al mondo il profilattico scolastico. Tra questi Alberto Belloni, 17 anni della IV D, Barbara Franzoni, 19 anni e Fabrizio Ciotta sempre della V D. Ammettono di aver avuto rapporti sessuali protetti i primi due a 15 anni, l’ultimo “purtroppo solo a 16”.

Per il dirigente scolastico nell’iniziativa non c’è né religione, né politica. Cattolico progressista, così si definisce il prof.  Panaccioni, tesse le lodi della sua scuola, modello di azienda scolastica secondo il vangelo secondo Gelmini dal quale prende le opportune distanze: “Facciamo tutto senza soldi, io ho portato la mia esperienza in sud america (chiarisca ai lettori di Affaritaliani che sono andato in aspettativa, per favore), poi in Spagna e sono tornato qui con una visione diversa. Il 40 per cento degli alunni del mio liceo è di altra religione o confessione, ho una squadra di docenti di ruolo giovane e invidiabile e la mia scuola è anticiclica: nel 2003 eravamo 320 oggi siamo circa 900, segno che l’offerta scolastica viene premiata”. Al grido di: “Il sesso è educazione e il condor serve a prevenire l’aids, da domani al liceo Keplero si vendono profilattici nei distributori automatici”. A parte qualche prelato, l’unico scontento sembra proprio il farmacista che ha le vetrine di fronte alla scuola.

 

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