Il prefetto di Genova nella bufera: centomila euro per i lavori del bagno
Bagno turco con illuminazione per la cromoterapia, vasca idromassaggio, rivestimento in marmo verde e bianco, sanitari "serie lusso": la ristrutturazione della stanza da bagno nell'appartamento del prefetto di Genova, terminata qualche mese fa, è costata complessivamente 105.564,17 euro. A pagare tutto questo è stato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sul cui bilancio il direttore generale del Provveditorato interregionale delle opere pubbliche della Lombardia e della Liguria, Francesco Errichiello, ha impegnato la somma complessiva: capitolo 7341 per l'esercizio finanziario 2010, destinato alla "ristrutturazione locali igienici e demolizione pensilina nell'alloggio del signor Prefetto, presso la Prefettura di Genova".
Sul bagno «da sultani» dell’alloggio di rappresentanza della prefettura di Genova si muovono i ministri. Quello dell’Interno, Roberto Maroni, ha disposto un’ispezione sulle spese di ristrutturazione (si parla di 105 mila euro), e quello delle Infrastrutture, Altero Matteoli (che deve pagare i lavori), ha chiesto una relazione al provveditore alle opere pubbliche della Lombardia e della Liguria. A difendere il proprio operato, spiegando che il prefetto Francesco Antonio Musolino in tutta la vicenda non ha ruolo, sono il provveditore alle Opere pubbliche della Lombardia e della Liguria Francesco Errichiello, ed il dirigente dell’ufficio ligure Alessandro Pentinalli: «Procedura regolare, il lavoro risponde agli standard, non ci sono abusi». A destare scalpore, a parte il costo della ristrutturazione, l’elenco degli «accessori»: vasca idromassaggio, cromoterapia, bagno turco, rivestimenti di marmo pregiato. Errichiello precisa: «I prefetti non dicono come devono essere ristrutturati i bagni, né di che cosa debbano essere dotati, non seguono i lavori e non ne conoscono i costi».



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